BAGNOLI – Un pomeriggio apparentemente tranquillo in via Cocchia si è trasformato nell’epilogo di un’attività di spaccio stroncata sul nascere. A finire in manette, con l’accusa di detenzione di droga a fini di spaccio, è stato Vincenzo Amabile, un 28enne del quartiere già noto negli archivi delle forze dell’ordine. A tradirlo, un’agitazione incontrollabile che non è sfuggita all’occhio esperto dei Carabinieri del Nucleo Operativo della compagnia di Bagnoli.
La scena si è consumata ieri, 18 marzo 2026, in uno di quei giardini pubblici che dovrebbero essere un luogo di svago e aggregazione. I militari dell’Arma, impegnati in un mirato servizio antidroga per il controllo del territorio, stavano pattugliando l’area con discrezione. La loro attenzione è stata improvvisamente catturata da una figura seduta su una panchina. Non era un passante qualunque. L’uomo, poi identificato come Vincenzo Amabile, manifestava un nervosismo palese, quasi teatrale. I suoi occhi saettavano da una parte all’altra, scrutando ogni movimento, ogni volto nuovo, come se temesse una minaccia imminente. Ma il dettaglio più eloquente era il movimento incessante delle sue gambe, un tremolio irrefrenabile che comunicava uno stato di forte tensione.
Quel comportamento, per i carabinieri abituati a decifrare il linguaggio del corpo di chi opera nell’illegalità, è stato un campanello d’allarme impossibile da ignorare. Avvicinatisi con la scusa di un normale controllo di routine, gli hanno chiesto i documenti. L’atteggiamento del 28enne, anziché placarsi, si è fatto ancora più guardingo ed evasivo, confermando i sospetti iniziali. L’atteggiamento non convinceva, e i militari hanno deciso di procedere con una perquisizione personale.
Dalle tasche di Amabile è emerso quello che gli investigatori definiscono il “kit dello spacciatore”. Ben 15 grammi di sostanza stupefacente, già meticolosamente suddivisa in singole dosi pronte per essere immesse sul mercato al dettaglio. Un ritrovamento che lasciava pochi dubbi sulla natura dell’attività del giovane. A corroborare l’ipotesi accusatoria, il sequestro di una cospicua somma di denaro: 740 euro in contanti, suddivisi in banconote di piccolo e medio taglio, ritenuti il provento dell’illecita attività di spaccio condotta fino a quel momento.
Condotto in caserma per le formalità di rito, Vincenzo Amabile è stato dichiarato in stato di arresto. La droga e il denaro sono stati posti sotto sequestro come corpo del reato. Nella giornata di oggi, 19 marzo, l’arresto è stato convalidato dall’autorità giudiziaria. Il giudice, valutati gli elementi, ha disposto per il 28enne la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, in attesa delle successive fasi del procedimento penale a suo carico. Un’operazione che ribadisce l’impegno costante dell’Arma nel contrastare lo spaccio di stupefacenti, restituendo ai cittadini la piena fruibilità degli spazi pubblici.


















