A2A Piemonte: cresce il riciclo del legno

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Economia circolare
Economia circolare

A2A ha presentato il suo Bilancio di Sostenibilità Territoriale per il Piemonte, un documento che traccia l’impatto ambientale, economico e sociale della multiutility nella regione. I risultati hanno mostrato un significativo passo avanti nel campo dell’economia circolare, con un’attenzione particolare alla filiera del legno.

Nel corso dell’ultimo anno, la quantità di legno post-consumo raccolta e avviata a recupero è aumentata in modo consistente. Si tratta di scarti provenienti dalla raccolta differenziata urbana, da attività industriali e da centri di raccolta comunali. Questo materiale, un tempo destinato in gran parte alla discarica, ha trovato una nuova vita grazie a processi di lavorazione avanzati.

Il fulcro di questa attività è l’impianto A2A di Cuneo, specializzato nel trattamento e nella trasformazione degli scarti legnosi. Qui, il materiale viene pulito da impurità come metalli, plastiche o inerti, per poi essere triturato e trasformato in pannelli truciolari di alta qualità. Questi pannelli sono successivamente impiegati nell’industria del mobile e dell’arredamento, chiudendo perfettamente il cerchio del riutilizzo.

L’impatto ambientale di questa operazione è notevole. Ogni tonnellata di legno riciclato ha evitato l’abbattimento di nuovi alberi, ha ridotto il consumo di acqua ed energia necessari per la produzione di materiale vergine e, soprattutto, ha impedito l’emissione di grandi quantità di CO2. Il Bilancio ha quantificato questo beneficio in migliaia di tonnellate di anidride carbonica non immesse in atmosfera, un contributo tangibile alla lotta contro il cambiamento climatico.

Oltre ai vantaggi ambientali, il report ha evidenziato il valore economico distribuito sul territorio. La gestione di questa filiera ha generato un indotto significativo, sostenendo l’occupazione locale e attivando una rete di fornitori e partner piemontesi. Il valore economico generato da A2A in Piemonte, tra stipendi, pagamenti a fornitori e imposte, ha superato le decine di milioni di euro.

L’azienda ha confermato che continuerà a investire in tecnologie per migliorare ulteriormente l’efficienza del processo di recupero e per esplorare nuove applicazioni per il materiale riciclato. L’obiettivo futuro è quello di intercettare e valorizzare una quota sempre maggiore di scarti, avvicinandosi progressivamente all’obiettivo di “zero rifiuti in discarica” per questo tipo di materiale. La sostenibilità, come dimostrato dai dati, non è solo un dovere etico ma anche un potente motore di sviluppo per il territorio.

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