Cani: il cervello si è ridotto 10mila anni dopo

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Evoluzione cerebrale
Evoluzione cerebrale

L’idea che i cani abbiano un cervello più piccolo dei lupi a causa della vita agiata offerta dalla domesticazione è una teoria diffusa ma imprecisa. Un nuovo studio, pubblicato su *Royal Society Open Science*, ha dimostrato che la realtà è più complessa, spostando l’origine di questa trasformazione a un’epoca molto più recente.

La ricerca ha rivelato che la riduzione cerebrale è un fenomeno iniziato circa 5.000 anni fa, e non una conseguenza diretta dell’addomesticamento, avvenuto 15.000 anni fa. Ciò significa che per diecimila anni i cani hanno convissuto con l’uomo mantenendo una massa cerebrale paragonabile a quella dei loro antenati selvatici.

Il team del Centre national de la recherche scientifique (CNRS) francese ha raggiunto questa conclusione dopo un’accurata analisi comparativa. Gli studiosi hanno misurato i crani di 22 cani e lupi preistorici, vissuti tra 35.000 e 5.000 anni fa, e li hanno confrontati con quelli di 59 lupi e 104 cani moderni, includendo cani di razza, randagi e dingo.

Grazie a questo confronto, è emerso che i “protocani” che vivevano con gli umani già 15.000 anni fa possedevano un cervello di dimensioni del tutto paragonabili a quelle dei lupi. Il cambiamento è avvenuto solo nel tardo Neolitico: i cani vissuti tra 5.000 e 4.500 anni fa presentavano già un encefalo mediamente del 46% più piccolo rispetto ai lupi loro contemporanei.

Quale potrebbe essere la causa di questa riduzione così tardiva? Una delle ipotesi più accreditate è legata alle condizioni ambientali. Nei primi insediamenti umani stanziali, le risorse alimentari potevano essere scarse. In tale contesto, la selezione naturale avrebbe favorito gli individui con un cervello più piccolo, un organo che richiede un notevole dispendio energetico per essere mantenuto.

È fondamentale, però, non associare le dimensioni cerebrali alla stupidità. La domesticazione ha semplicemente modellato l’intelligenza canina in modo differente, sopprimendo alcuni istinti selvatici e potenziando invece abilità sociali uniche, come la capacità di interpretare i segnali umani. I cani non sono meno intelligenti dei lupi; la loro intelligenza si è evoluta per prosperare al nostro fianco.

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