Maxi-operazione a Poggioreale: dalla droga ai disastri ambientali, pugno duro dei Carabinieri

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Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

NAPOLI – Un vasto tappeto di illegalità, che si estende dal traffico di stupefacenti ai reati ambientali, passando per furti e gravi infrazioni stradali. È questo il quadro desolante emerso dall’ultimo servizio di controllo straordinario del territorio condotto nella giornata di ieri dai Carabinieri della compagnia di Poggioreale, che hanno setacciato l’area orientale della città, concentrando i loro sforzi in particolare nella zona a ridosso del Centro Direzionale, un’area nevralgica e complessa.

L’operazione, che ha visto la partecipazione strategica del Nucleo Cinofili di Sarno con un’unità canina specializzata nella ricerca di droga, ha portato a una serie di denunce e sequestri, confermando come il quartiere resti un crocevia di attività illecite di varia natura. La pressione dello Stato si è fatta sentire con posti di blocco e ispezioni mirate, culminate in scoperte significative.

Tra i risultati più allarmanti, spicca il colpo inferto al mercato della droga. Nascosti con astuzia all’interno di aree condominiali, trasformate in veri e propri depositi per lo spaccio, i militari hanno rinvenuto ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti. Cocaina, crack, hashish e marijuana, già meticolosamente suddivise in dosi e pronte per essere immesse sulle piazze di spaccio locali, sono state sequestrate. Insieme alla droga, è stato trovato anche tutto il materiale necessario per il confezionamento, a riprova di un’attività ben organizzata. Il valore complessivo dello stupefacente, stimato in diverse decine di migliaia di euro, rappresenta una perdita economica notevole per la criminalità. Il sequestro è stato effettuato a carico di ignoti, ma sono in corso indagini per risalire ai responsabili che utilizzavano gli spazi comuni come “zona franca” per le loro attività illecite.

Ma l’illegalità a Poggioreale non si ferma alla droga. Durante i controlli, è stato scoperto un furto di energia elettrica ai danni della rete pubblica. All’interno di un’attività commerciale, i Carabinieri hanno accertato la manomissione del contatore, un espediente fraudolento che permetteva al titolare di usufruire di energia senza che i consumi venissero registrati, causando un danno economico significativo alla collettività.

Anche la sicurezza stradale è stata al centro dell’attenzione. Diverse persone sono state denunciate in stato di libertà per gravi violazioni al codice della strada. Tra gli episodi più gravi, si segnala la fuga pericolosa di un automobilista che, per sottrarsi a un controllo, ha messo a repentaglio la propria incolumità e quella degli altri utenti della strada. Sono stati inoltre fermati e denunciati individui sorpresi alla guida senza patente, alcuni dei quali già recidivi, a testimonianza di un’allarmante noncuranza delle regole e del pericolo sociale che rappresentano.

Infine, un duro colpo è stato assestato anche ai reati ambientali. In via Ferrante Imparato, i Carabinieri hanno ispezionato un’attività di autodemolizioni, riscontrando gravi violazioni della normativa a tutela dell’ambiente. Il titolare è stato sanzionato con una multa salatissima di oltre 7.000 euro per abbandono di rifiuti speciali. Carcasse d’auto, oli esausti, batterie e altri materiali altamente inquinanti venivano gestiti senza alcun rispetto delle procedure, trasformando l’area in una potenziale bomba ecologica. L’intervento riaccende i riflettori su un problema endemico della periferia orientale, dove lo smaltimento illecito dei rifiuti continua a rappresentare una piaga per il territorio e la salute pubblica.

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