La Lazio ha rotto gli indugi e ha individuato in Gennaro Gattuso il profilo ideale per la panchina. La società biancoceleste, dopo un’attenta valutazione di diverse opzioni, ha deciso di puntare su un allenatore di grande carisma e personalità, ritenuto capace di gestire un ambiente complesso e di dare una scossa alla squadra. La scelta è ricaduta su Gattuso anche per la sua profonda conoscenza del campionato italiano e, fattore non secondario, per il suo status contrattuale. Essendo attualmente libero, può firmare senza i vincoli che invece legavano altri candidati ai rispettivi club, come ad esempio i profili di Runjaic, Conceição e Lisci, anch’essi presi in considerazione dalla dirigenza.
L’operazione, tuttavia, non è ancora definita. L’ufficialità dell’ingaggio di Gattuso resta sospesa, in attesa che venga risolta la situazione legata a Maurizio Sarri. Sebbene l’accordo con l’ex allenatore di Milan e Napoli sia stato raggiunto sulla base di un contratto biennale da circa tre milioni di euro complessivi, tutto è vincolato alla chiusura del rapporto tra la Lazio e il suo precedente tecnico. Questa dinamica ha creato uno stallo che sta condizionando il mercato di più squadre.
La posizione di Maurizio Sarri è infatti il perno dell’intera vicenda. Il tecnico toscano si è già accordato con l’Atalanta per un nuovo progetto tecnico, ma per potersi liberare necessita di una risoluzione consensuale del contratto che lo lega alla Lazio fino al 2028, con un ingaggio da 2,5 milioni di euro annui più bonus. In teoria, con la Lazio che ha già bloccato il sostituto e Sarri che ha già una nuova destinazione, l’intesa dovrebbe essere una formalità. La realtà è però più complicata a causa delle importanti cifre in gioco per la buonuscita e dei numerosi dettagli economici e legali da definire.
Ad aggiungere un ulteriore livello di complessità è il rapporto deteriorato tra il presidente Claudio Lotito e lo stesso Sarri. Negli ultimi mesi si sono create forti frizioni personali che non facilitano il dialogo e rendono la ricerca di una soluzione rapida più difficile del previsto. Sarà necessario un incontro diretto tra le parti per negoziare i termini dell’addio, un vertice che al momento non è stato ancora programmato. L’accordo alla fine dovrebbe arrivare, sbloccando così un effetto domino che porterà Gattuso a Roma e Sarri a Bergamo, ma i tempi e le modalità restano l’ostacolo principale da superare.













