Costiera Amalfitana: avvistata una foca monaca

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Foca monaca
Foca monaca

La Costiera Amalfitana è stata teatro del primo avvistamento di foca monaca del 2026. L’osservazione è stata effettuata da Raffaele Scrofani del Banco di Santa Croce Diving, che ha subito condiviso l’importante documento con l’Area Marina Protetta di Punta Campanella.

L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) ha analizzato il materiale e validato ufficialmente l’incontro. Questa procedura è essenziale per inserire il dato nel monitoraggio nazionale della specie, una delle più minacciate del Mediterraneo.

Questo evento conferma una tendenza positiva già emersa nel 2025, quando si sono registrate diverse presenze del mammifero nelle acque della Campania. Il ritorno della foca monaca è un segnale incoraggiante, poiché la sua presenza indica un buono stato di salute dell’ecosistema marino, caratterizzato da acque pulite e abbondanza di risorse.

La crescente frequenza di questi incontri ha stimolato iniziative di sensibilizzazione, come quelle previste dal progetto Life SeaNet. Questo programma ha l’obiettivo di promuovere la coesistenza tra le attività marittime e la fauna selvatica, organizzando eventi formativi per residenti e turisti sull’importanza di questo animale.

Gli esperti non escludono che l’esemplare possa proseguire il suo spostamento verso le isole di Ischia e Procida. Per questo motivo, è stato lanciato un appello a chiunque si trovi in mare a contribuire con le proprie segnalazioni. Ogni avvistamento rappresenta un’informazione preziosa per i ricercatori.

Per l’area di Punta Campanella, le comunicazioni possono essere inviate ai canali social dell’ente o via email a info@nettunoamp.it. Per avvistamenti in altre località campane o italiane, il canale corretto da utilizzare è quello di Ispra, scrivendo a focamonaca@isprambiente.it.

In caso di incontro, è obbligatorio seguire un rigido protocollo di comportamento per tutelare l’animale. La regola principale è mantenere sempre una grande distanza di sicurezza e non inseguirlo. Se si è a bordo di un’imbarcazione, bisogna rallentare o spegnere il motore per non spaventarlo.

È assolutamente vietato tentare di interagire, toccare o nutrire la foca. Si tratta di un animale selvatico e il disturbo umano può causargli forte stress, inducendolo ad abbandonare aree importanti per la sua sopravvivenza. L’osservazione deve rimanere un’esperienza passiva e rispettosa.

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