Parco del Cilento: un piano per la tutela ambientale

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Pianificazione territoriale
Pianificazione territoriale

La presentazione del Piano Paesaggistico Regionale per l’area del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni si è tenuta il 28 marzo presso la prestigiosa sede di Villa Matarazzo, a Santa Maria di Castellabate. L’evento ha visto una grande partecipazione di amministratori locali e tecnici, a testimonianza dell’importanza strategica di questo strumento per il futuro del territorio.

L’incontro è stato aperto dai saluti istituzionali di Giuseppe Coccorullo, presidente dell’ente Parco, che ha sottolineato come il piano rappresenti un’occasione irripetibile per definire una visione di sviluppo coerente e rispettosa dell’inestimabile patrimonio naturalistico dell’area protetta. Al suo fianco, il direttore Romano Gregorio e il consigliere Costabile Spinelli, che hanno ribadito l’impegno dell’ente a supportare i comuni nel delicato processo di recepimento delle nuove direttive.

Il fulcro della giornata è stata l’analisi del complesso rapporto tra il Piano Paesaggistico Regionale e i Piani Urbanistici Comunali (PUC). L’obiettivo dichiarato è superare la frammentazione delle normative e creare un quadro di regole condiviso, capace di guidare le trasformazioni del territorio in modo organico. Questo significa garantire che ogni nuovo intervento edilizio o infrastrutturale sia valutato non solo a livello municipale, ma anche in relazione al suo impatto sull’intero paesaggio cilentano.

Il Piano Paesaggistico non è un semplice elenco di vincoli, ma un vero e proprio progetto di futuro. Esso si fonda su un duplice principio: da un lato la conservazione rigorosa degli elementi di pregio, come le coste incontaminate, i corsi d’acqua e gli ecosistemi montani; dall’altro, la valorizzazione sostenibile, intesa come opportunità di crescita economica e sociale legata alla qualità ambientale. Si tratta di promuovere un turismo consapevole, un’agricoltura di qualità e un’edilizia che si integri armoniosamente con il contesto, evitando il consumo di suolo e il degrado.

Ad approfondire gli aspetti tecnici sono intervenuti l’architetto Ernesto Alfano, responsabile dell’area tecnica del parco, e l’architetto Pio Castiello, incaricato della Valutazione Ambientale Strategica (VAS). Alfano ha illustrato le modalità con cui il parco supporterà i comuni nell’adeguamento dei propri strumenti urbanistici, mentre Castiello ha spiegato l’importanza della VAS come processo di verifica preventiva degli effetti ambientali di piani e programmi.

Infine, il professor Marcello Feola, docente dell’Università di Salerno, ha offerto una prospettiva scientifica sulla gestione del paesaggio, evidenziando come la tutela attiva sia l’unica strada per preservare l’identità culturale e naturale del Cilento. La sfida, ha concluso, è trasformare i vincoli in opportunità, costruendo un modello di sviluppo che faccia della bellezza e della fragilità del territorio il proprio punto di forza.

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