Salta la tregua tra il clan della Torretta e le fazioni di Cavone e Montesanto

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Piazza Montesanto
Piazza Montesanto

NAPOLI – Il centro storico è in fibrillazione. Gli investigatori della questura registrano segnali di forti tensioni tra la Torretta e la zona Montesanto-Cavone. Vediamo perché. Secondo le informazioni raccolte dalla polizia, una diatriba familiare sta scuotendo il clan Piccirillo di stanza alla Torretta. Il gruppo storico è arrivato ai ferri corti con le paranze di Montesanto e del Cavone.

Gli inquirenti sanno che i Piccirillo hanno familiari anche nella zona di Montesanto e che qui sarebbe successo qualcosa nelle ultime ore, che avrebbe rotto gli equilibri. Le forze dell’ordine hanno adottato misure per evitare l’escalation nei vicoli. Secondo le prime indagini delle forze dell’ordine, sullo sfondo c’è una questione familiare, ma gli attriti crescenti hanno portato allo scontro frontale con il gruppo del Cavone, che ha la roccaforte nella zona di piazza Mazzini.

I nervi sono a fior di pelle e gli inquirenti hanno elevato il livello di allerta nel centro storico. Gli investigatori hanno inviato una dettagliata informativa alla procura della Repubblica, che coordina le indagini. Le due fazioni sono già arrivate al regolamento di conti e gli investigatori temono una escalation nei vicoli.

Stando agli elementi in possesso alle forze dell’ordine, una diatriba familiare sarebbe degenerata in un vero e proprio scontro nel centro storico. In queste ore l’attenzione degli investigatori è massima, poiché il timore è che si arrivi a un conflitto ben più ampio, capace di coinvolgere gli assetti nell’intero quadrante cittadino.

Pattuglie in borghese e unità del Reparto Prevenzione Crimine stanno monitorando costantemente i varchi d’accesso tra Montesanto e via Salvator Rosa, pronti a intervenire al minimo segnale di mobilitazione. La frammentazione dei gruppi e la giovane età di molti affiliati rendono lo scenario imprevedibile, aumentando il rischio di “stese” o ritorsioni incrociate tra i palazzi del Cavone e le strade di Chiaia.

In questo clima di incertezza, l’intelligence della questura sta cercando di intervenire attraverso canali informativi per evitare che il sangue torni a bagnare le pietre del centro storico. Le prossime ore saranno decisive per capire se prevarrà la logica della tregua o se la faida si trasformerà in una guerra per il controllo del territorio.

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