Napoli Tennis Cup, la caduta degli Dei. Fuori subito il campione uscente Kopřiva e Wawrinka. Impresa Forti

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Francesco Forti
Francesco Forti

NAPOLI – La caduta degli Dei. Pronti via e la Guerri Napoli Tennis Cup perde due big dell’edizione 2026. In una mattinata che molti ricorderanno a lungo in viale Anton Dohrn, escono di scena uno dopo l’altro sia il campione in carica Vít Kopřiva che la stella più luminosa della kermesse: l’ex numero 3 al Mondo Stan Wawrinka. Kopřiva, testa di serie numero 2 ed attuale 60 al Mondo, alza bandiera bianca in soli due set (6-3, 6-4) contro la sorpresa di giornata, Francesco Forti. Il ventiseienne di Cesena (600° nel ranking in seguito ad un infortunio ma al massimo 303) si regala una vera e propria impresa al Tennis Club Napoli, facendosi apprezzare per tenacia e tanti vincenti vicini alle righe che lasciano interdetto un instancabile lottatore come il ceco. Di certo non è stato il Kopřiva dello scorso anno, molto più stanco e non al meglio: trecentosessantacinque giorni fa servì una forma smagliante per battere in finale l’attuale numero 18 al mondo Luciano Darderi.

Stavolta l’avventura partenopea è finita prima ancora di partire contro un Forti che rivela, senza esitazioni: “E’ la miglior partita della mia carriera”. Eppure il romagnolo sarebbe potuto non esserci poiché, durante la scorsa settimana, era iscritto alle qualificazioni a Napoli ed allo stesso tempo è approdato in finale al M15 di Foggia. “Il momento più complicato è stato sabato: non trovavo un’auto a noleggio, non sapevo come arrivare. Poi per fortuna ho trovato un transfer”: ha dichiarato Forti che domenica alle 10.30 ha iniziato la finale in terra pugliese contro il ceco Barton, persa dopo una maratona di due ore e mezza: “La premiazione è stata velocissima, doccia in pochi istanti, ho mangiato un panino e sono scappato, con arrivo a Napoli alle 15.40. Mi sono cambiato immediatamente e sono entrato in campo”. E da lì tre vittorie consecutive contro il russo Chepelev, Carboni e ieri infine Kopřiva: non c’è che dire tre giorni da sogno.

Non può dire lo stesso Wawrinka che delude i suoi tanti fans napoletani con la sconfitta contro il francese Matteo Martineau. Lo svizzero, attuale 94 al Mondo, debutta tra gli applausi del pubblico della Tribuna Diaz che lo coccola ogni qual volta scende in campo e vince facile il primo set (6-2). Dal secondo set, però, non riesce più a brekkare e Martineau (348 live ranking) pareggia i conti per 6-4. Nel terzo set la tensione è palpabile, con un equilibrio che regna fino al 5-5. Nell’undicesimo game, Wawrinka (vincitore di una Coppa Davis con sua maestà Roger Federer, fallisce quattro occasioni per il break mentre nel game successivo era dato per spacciato. Sotto 0-40, rimonta ed evita anche un quarto match point, raggiungendo il tie break. Purtroppo Stanimal paga la sua veneranda età (sabato compirà 41 anni) e cede 7-2 nel game decisivo.

Si oscura troppo presto una stella della Napoli Tennis Cup che, di certo, perde appeal con la sua sconfitta. Ma, da contraltare, il Golfo può essere contento per i tanti italiani che si qualificano agli ottavi di finale, in programma quest’oggi sui tre campi del Tennis Club Napoli. Su tutti il talento Federico Cinà, seguito da Carlo Alberto Caniato che doma Jacopo Vasamì, Andrea Pellegrino, Enrico Della Valle, Federico Bondioli, Lorenzo Giustino, Federico Bondioli e Michele Ribecai. E chissà se qualcuno dei suddetti possa riscrivere la storia sul Lungomare.

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