Ritter Sport, l’azienda familiare tedesca nota per le sue tavolette quadrate di cioccolato, ha conquistato il terzo posto a livello globale nella Chocolate Scorecard, migliorando la quarta posizione ottenuta l’anno precedente. La classifica, giunta alla sua settima edizione, è promossa dall’organizzazione non governativa australiana Be Slavery Free.
La Chocolate Scorecard rappresenta un sistema di valutazione internazionale indipendente che analizza le performance di produttori e rivenditori del settore, basandosi su rigorosi criteri etici, sociali e ambientali.
“Abbiamo migliorato nuovamente i nostri risultati e siamo tra le prime tre aziende al mondo”, ha affermato Asmus Wolff, Managing Director Supply Chain di Ritter Sport. “Questo dimostra il nostro impegno costante verso un approvvigionamento del cacao sempre più sostenibile, anche in un contesto economico complesso. La Scorecard rappresenta sia una conferma del lavoro svolto sia uno stimolo a continuare a migliorare”.
Un elemento decisivo per il raggiungimento di questo traguardo è stato il risultato ottenuto nella categoria ‘Traceability and Transparency’. Da anni, infatti, Ritter Sport utilizza esclusivamente cacao certificato per i suoi prodotti e ha raggiunto un livello di tracciabilità del 99% fino alla singola azienda agricola di origine.
Questo obiettivo richiede uno sforzo continuo, specialmente in un mercato segnato da raccolti difficili, forte volatilità dei prezzi e variazioni qualitative legate anche agli effetti del cambiamento climatico.
Per l’azienda, la trasparenza non è un semplice indicatore di performance, ma il presupposto fondamentale per generare un impatto positivo e concreto sulle persone e sull’ambiente. Solo attraverso la conoscenza precisa dell’origine del cacao diventa possibile intervenire efficacemente per migliorare le condizioni sociali, ambientali ed economiche delle comunità agricole locali.
In linea con questa filosofia, Ritter Sport ha sviluppato programmi specifici dedicati al cacao in tutti i suoi Paesi di approvvigionamento, tra cui Nicaragua, Perù, Costa d’Avorio, Ghana e Nigeria. “La Scorecard continua a mostrarci dove possiamo ancora migliorare”, ha concluso Wolff. “Continueremo a lavorare in questa direzione, perché il cacao del nostro cioccolato e le persone che lo coltivano ci stanno davvero a cuore”.
“Per noi la sostenibilità non è un progetto parallelo, ma una parte integrante del modo in cui produciamo il nostro cioccolato ogni giorno”, ha commentato Petra Fix, Global Sustainability Communication di Ritter Sport. “Crediamo che un buon cioccolato debba essere anche una scelta consapevole: dietro ogni tavoletta ci sono persone, comunità e risorse naturali che meritano attenzione e rispetto”.
L’azienda ha espresso soddisfazione per un riconoscimento che premia gli sforzi compiuti in un contesto di mercato particolarmente difficile, ribadendo l’intenzione di proseguire nel percorso di miglioramento.


















