L’assistenza agli anziani attraverso una “badante di condominio” si è affermata come una soluzione efficace per rispondere a due esigenze fondamentali. Da un lato, permette una drastica riduzione dei costi, rendendo sostenibile un servizio altrimenti proibitivo per molte famiglie. Dall’altro, favorisce la coesione sociale all’interno del palazzo, poiché la gestione condivisa richiede collaborazione e armonia tra i vicini.
Questa figura professionale, condivisa tra più nuclei familiari dello stesso stabile, rappresenta un modello di welfare innovativo. La ricerca di una badante condominiale può avvenire tramite il tradizionale passaparola oppure attraverso piattaforme online e agenzie specializzate, presenti in diverse città italiane con progetti specifici.
A Milano, il Comune ha attivato da alcuni anni il servizio “CuraMi”, uno sportello telematico che mette in contatto i cittadini con badanti qualificate per assistenza diurna e notturna. In alternativa, nel capoluogo lombardo operano agenzie private come Badante Milano Aes, che ampliano l’offerta includendo il disbrigo di pratiche o l’accompagnamento per la spesa.
Nella capitale, l’offerta è particolarmente vasta. Numerose agenzie e consorzi, tra cui Aes Domicilio e il network Family Care, si sono specializzati nel fornire personale per l’assistenza domiciliare, includendo opzioni specifiche per la gestione a livello condominiale. Queste realtà garantiscono la selezione e la gestione completa del rapporto di lavoro.
A Napoli, l’Associazione “La tua badante” si è distinta come un punto di riferimento con esperienza pluriennale nel coordinare l’assistenza condivisa per persone anziane.
Bologna rappresenta un caso di successo esemplare. Il progetto, avviato nel 2017 dall’associazione Confabitare, ha coinvolto decine di condomini. Grazie a questa iniziativa, la spesa media per una famiglia si è attestata intorno ai 200-250 euro mensili, a fronte degli oltre 1.000 euro necessari per un’assistente individuale. Il modello ha inoltre generato ulteriori risparmi, ad esempio organizzando gruppi di acquisto per la spesa con sconti del 20-25%.
A Firenze, l’iniziativa è nata dalla collaborazione tra la cooperativa “Il Girasole”, specializzata in assistenza a domicilio, e la storica “Pia Casa degli indigenti”. Il progetto risponde a un’esigenza demografica precisa: la città conta oltre duecento persone centenarie, che spesso non possono permettersi un’assistenza continuativa.
In provincia di Parma, il progetto “STAFF – Pedemontana Sociale” ha sviluppato un modello ambizioso che coinvolge decine di comuni. L’iniziativa si muove su un doppio binario: da una parte organizza la formazione professionale di lavoratrici provenienti da diversi Paesi, dall’altra offre alle famiglie uno sportello dedicato in ogni comune per accedere al servizio.


















