NOME E FOTO. Condannato per violenza sessuale, arrestato a Fiumicino. Si era arruolato nell’esercito russo

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Gianni Cenni
Gianni Cenni

NAPOLI – Condannato per violenza sessuale, si era arruolato nell’esercito russo. Arrestato all’aeroporto di Capodichino nella serata di mercoledì dopo un’indagine svolta dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli, con l’ausilio del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia.

Il 52enne è stato fermato per un ordine di esecuzione per la carcerazione e deve scontare una condanna. Gianni Cenni è ritenuto responsabile di violenza sessuale aggravata. Gli investigatori dell’Arma fanno sapere che l’uomo è stato arrestato presso l’aeroporto di Fiumicino, dove è giunto proveniente dall’Ucraina. Si era reso irreperibile dal dicembre 2022, dopo essere stato condannato nel novembre dello stesso anno per questo delitto.

Nel corso delle attività investigative è stato documentato che l’uomo ha trovato dapprima rifugio in Finlandia e successivamente in Spagna, dove aveva rilevato una pizzeria all’insegna “Via Napoli”, ubicata a Formentera del Segura. Inoltre, a gennaio 2025, le indagini hanno consentito di localizzare il ricercato in Ucraina. A seguito di ciò i carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli hanno attivato il Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia, il quale ha appurato che Cenni, sposatosi con una cittadina russa, nel gennaio 2025 è stato catturato dall’esercito ucraino in Donbass, poiché si era arruolato con le forze di occupazione russe ed era stato fatto prigioniero, venendo poi ricoverato presso un ospedale di Kharkiv, dal quale è stato trasferito in una struttura per prigionieri di guerra prima di giungere in Italia.

Una storia che intreccia cronaca, latitanza internazionale e gli orrori della guerra. Il 52enne, originario del quartiere Chiaiano, è finito al centro di un intrigo internazionale. Su di lui pende una condanna definitiva a sette anni e due mesi di reclusione per molestie sessuali aggravate ai danni di una bambina di 7 anni, fatti commessi tra il 2010 e il 2012. Era riuscito a sfuggire alla giustizia italiana rifugiandosi prima in Spagna e poi in Russia.

Secondo gli investigatori, a Samara, sul fiume Volga, Cenni si era rifatto una vita lavorando come pizzaiolo in un ristorante italiano, prima di decidere di arruolarsi tra le fila dei russi nel conflitto in Donbass. In un video diffuso a gennaio, registrato dopo la cattura, appariva provato, con la barba lunga. L’ex guardia giurata di Chiaiano ha confermato di aver combattuto per Mosca prima di cadere nelle mani degli ucraini. Grazie all’indagine dei carabinieri del Comando Provinciale, è stato infine arrestato a Fiumicino.

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