Energie rinnovabili: le nuove regole in Italia

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Norme rinnovabili
Norme rinnovabili

Il quadro normativo per le energie rinnovabili in Italia ha visto recenti e significative evoluzioni, con sentenze e decreti che toccano eolico, fotovoltaico e biometano.

Il Consiglio di Stato, con una sentenza del 24 febbraio 2026, ha fatto chiarezza sul cosiddetto “frazionamento artato” dei progetti eolici. La pronuncia mira a contrastare la pratica di suddividere un grande impianto in più progetti piccoli per eludere la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) di competenza statale. I giudici hanno stabilito che, per calcolare la potenza, si deve considerare solo il progetto in esame. Eventuali impianti vicini, anche se dello stesso proprietario, non vanno sommati se hanno già superato la VIA o se la procedura è già in corso. Nel caso specifico, il Consiglio ha escluso un intento elusivo, dato che il singolo progetto non superava la soglia dei 30 MW.

Destano invece preoccupazione le nuove disposizioni sul teledistacco. Una delibera ARERA (l’autorità per l’energia) ha imposto entro il 15 marzo l’adeguamento dei sistemi di controllo a distanza per gli impianti fotovoltaici ed eolici sopra i 100 kW. Per gli operatori inadempienti sono scattate pesanti conseguenze economiche: il GSE (Gestore Servizi Energetici) sospenderà l’erogazione degli incentivi, mentre per altri impianti è previsto un corrispettivo che azzera di fatto i ricavi. Al momento, Terna, il gestore della rete elettrica, sta ancora verificando i dati, ma le stime iniziali indicano che tra il 10% e il 30% degli impianti potrebbe non essere in regola. Si parla di una cifra compresa tra 3.000 e 8.000 installazioni a rischio su un totale di circa 28.000.

Sul fronte delle autorizzazioni, una sentenza del TAR Catania del 13 marzo 2026 ha ribadito la centralità della Conferenza di Servizi nel procedimento di PAUR (Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale). I giudici amministrativi hanno chiarito che qualsiasi parere espresso al di fuori di quella sede formale è giuridicamente irrilevante. Questo principio rafforza la necessità di una corretta procedura amministrativa, sottolineando che ogni atto (VIA, autorizzazioni, pareri) mantiene la sua autonomia e può essere impugnato singolarmente. La correttezza procedurale e temporale diventa quindi un requisito essenziale per la validità dell’intera autorizzazione.

Infine, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica sta preparando un nuovo decreto per incentivare il biometano. L’obiettivo è favorire la riconversione degli impianti a biogas esistenti, specialmente quelli più grandi. Il Consorzio Italiano Biogas si è detto favorevole a una transizione graduale, chiedendo però il mantenimento dei prezzi minimi garantiti. Gli operatori del settore hanno però evidenziato come le lunghe tempistiche per ottenere i permessi e la difficoltà di accesso ai finanziamenti rappresentino i principali ostacoli per una rapida trasformazione del settore.

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