
NAPOLI – Il Napoli si prende il secondo posto battendo il Milan al Maradona e scavalcandolo, restando a -7 dall’Inter capolista. Senza Hojlund, fermato da un virus intestinale, la squadra di Antonio Conte trova il guizzo vincente dalla panchina con Politano, che sblocca una partita bloccata e molto equilibrata. Conte e Allegri, come scacchisti consumati, dosano le mosse, e la partita si sviluppa tra squadre speculari, attente a non scoprirsi: Lobotka su Modric, McTominay e Anguissa su Rabiot, De Winter su Giovane e Tomori su De Bruyne.
Il Napoli domina nel possesso palla, ma le occasioni sono rare. La più nitida capita al 23’ a Spinazzola, il cui tiro a giro dai 15 metri sfiora il gol. L’attacco azzurro fatica, Giovane viene fermato da Pavlovic e De Bruyne non si accende, mentre McTominay resta in ombra. Lo 0-0 sembra destinato a reggere fino a un episodio decisivo.
All’inizio della ripresa, Giovane tenta la ripartenza su assist di De Bruyne, ma Maignan devia in angolo. A metà ripresa, Conte inserisce Alisson Santos per Giovane, sposta De Bruyne in avanti e McTominay al suo fianco, poi Politano rileva Spinazzola. Al 79’, Olivera mette al centro, De Winter allunga di testa e Politano lo beffa con un tiro mancino al volo che fa esplodere il Maradona. Il Milan non crea nulla nel finale e il Napoli può festeggiare: si può ancora credere allo scudetto.

















