Matteo Berrettini ha confermato la sua partecipazione al torneo di Wimbledon. La notizia è arrivata a pochi giorni dal ritiro nel quarto di finale del Roland Garros contro Matteo Arnaldi, un evento che aveva lasciato in sospeso le sue speranze di competere nel terzo Slam della stagione.
L’atleta romano aveva abbandonato il campo a Parigi a causa di un problema all’anca sinistra, rimandando ogni valutazione a successivi controlli medici. Con un post sui suoi canali social, ha comunicato l’esito degli accertamenti: “Gli esami svolti non hanno rintracciato nessuna lesione significativa! Sto già lavorando sul mio recupero per tornare a Wimbledon nella miglior forma possibile”.
Il suo percorso al Roland Garros ha rappresentato un importante ritorno ai vertici, con un quarto di finale in un Major che gli mancava dagli US Open del 2022. Durante il torneo parigino, Berrettini ha mostrato una notevole attitudine fisica e mentale, affrontando con successo partite lunghe e dispendiose.
L’obiettivo ora è presentarsi nelle migliori condizioni possibili sull’erba di Londra, superficie dove ha ottenuto i suoi migliori risultati in carriera, inclusa la finale raggiunta nel 2021. La sua prestazione a Parigi ha confermato il suo livello e ha permesso un significativo balzo in classifica, portandolo alla 43esima posizione del ranking mondiale.
Nonostante il buon piazzamento, la sua presenza nel tabellone principale non è ancora certa. Le entry list per Wimbledon sono state compilate sulla base della classifica del 18 maggio, quando Berrettini si trovava al numero 107, una posizione non sufficiente per l’accesso diretto.
Si aprono quindi diversi scenari per l’ex numero 6 del mondo. Potrebbe ricevere una wildcard dagli organizzatori, che gli consentirebbe di entrare direttamente in tabellone. In alternativa, dovrà affrontare le qualificazioni sui prati di Roehampton, un percorso che ha intrapreso solo due volte in carriera in uno Slam, senza mai superarle.
Esiste un’ultima possibilità: Berrettini è attualmente il terzo giocatore nella lista degli “alternate”. Ciò significa che per evitare le qualificazioni servirebbero tre forfait da parte di altri tennisti iscritti. Al di là delle modalità di accesso, la certezza è che l’atleta sarà a Londra, fisicamente idoneo a competere e con l’intenzione di essere nuovamente protagonista.




