Polpi: il braccio riproduttivo è un organo sensoriale

58
Riproduzione polpi
Riproduzione polpi

Contrariamente alla credenza popolare, i polpi non possiedono otto tentacoli, ma otto braccia. Una precisazione ancora più accurata, però, rivela che la loro anatomia è più complessa: dispongono di sette braccia e un’appendice specializzata per la riproduzione, chiamata ectocotilo.

Questo particolare arto, descritto per la prima volta da Aristotele e battezzato da Georges Cuvier (che inizialmente lo scambiò per un verme parassita), ha la funzione di trasferire gli spermatofori, ovvero i “pacchetti” di sperma, dal maschio agli ovidotti della femmina. Un nuovo studio pubblicato sulla prestigiosa rivista *Science* ha però svelato un’ulteriore e fondamentale funzione: l’ectocotilo agisce anche come un sofisticato organo di senso, in grado di guidare il maschio nel delicato processo di fecondazione.

I ricercatori hanno concentrato la loro analisi sulla specie *Octopus bimaculoides*, un cefalopode diffuso in diverse aree dell’Oceano Pacifico. Questi animali presentano una caratteristica biologica nota come semelparità: si riproducono una sola volta nel corso della loro intera esistenza, per poi andare incontro alla morte. Tale ciclo vitale rende ogni singolo accoppiamento un evento di importanza cruciale, dove il margine di errore è nullo. Il successo riproduttivo deve essere garantito.

La sfida per il maschio consiste nel localizzare con precisione gli ovidotti della femmina, che si trovano nascosti all’interno del mantello, una cavità del corpo. Per comprendere come il polpo riesca a orientarsi, il team di ricerca ha ideato un esperimento mirato. Hanno esposto un esemplare maschio a una serie di tubi, ciascuno rivestito internamente con sostanze chimiche differenti.

L’osservazione del comportamento dell’animale è stata illuminante. Il polpo ha esplorato i vari tubi con il suo ectocotilo, ritraendolo immediatamente in quasi tutti i casi. L’unica eccezione si è verificata quando il braccio specializzato è entrato in contatto con il progesterone, un ormone steroideo prodotto specificamente dalle ovaie della femmina durante il periodo fertile. Questa reazione ha dimostrato in modo inequivocabile che l’arto è dotato di chemiorecettori sensibili a quella specifica molecola.

I risultati hanno quindi confermato che l’ectocotilo non è un semplice strumento per il trasporto dello sperma. È un organo multifunzionale che svolge un doppio ruolo: funge da apparato copulatore e, allo stesso tempo, da sensore chimico. “Sentendo” la presenza del progesterone, il maschio riceve il segnale inequivocabile di aver raggiunto il punto esatto per depositare gli spermatofori, massimizzando così le possibilità di una fecondazione efficace ed evitando di sprecare il suo unico tentativo riproduttivo.

Lo studio ha inoltre evidenziato come un sistema di chemorecezione simile sia impiegato dai polpi anche per individuare il cibo, a dimostrazione della straordinaria flessibilità evolutiva di queste creature e della multifunzionalità delle loro appendici. La scoperta apre nuove prospettive sulla comprensione dei complessi meccanismi riproduttivi e sensoriali nel mondo marino.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome