Morgan Riddle: 33 regole dopo l’addio a Taylor Fritz

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Sport tennis
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La relazione tra la modella Morgan Riddle e il tennista Taylor Fritz è giunta al termine. A distanza di alcuni mesi dalla rottura, avvenuta dopo quasi sei anni, l’imprenditrice americana ha rivelato di aver stilato una lista di 33 regole non negoziabili in vista della sua prossima storia d’amore.

In un’intervista rilasciata alla rivista Elle, Riddle ha svelato il principio cardine di questo suo nuovo manifesto sentimentale: non uscirà mai più con un atleta professionista. Una decisione netta che segna una svolta radicale rispetto al suo passato recente al fianco dell’attuale numero 9 del circuito ATP. Nonostante la separazione, l’influencer ha precisato che i rapporti con l’ex compagno sono buoni, avendo voluto gestire la fine della storia in modo amichevole.

L’elenco dei suoi 33 punti va però ben oltre il divieto di frequentare sportivi. Riddle ha spiegato che la sua ricerca si concentrerà su persone con cui condividere aspetti fondamentali. Tra i requisiti basilari ha inserito la sintonia sulle idee politiche, la condivisione di obiettivi a lungo termine e una profonda intimità intellettuale, elementi che considera cruciali per un legame duraturo.

Nella sua lista ha trovato spazio anche un divieto assoluto per le scommesse sportive e il gioco d’azzardo in generale. “Cerco solo persone che mi rendano felice”, ha sintetizzato, sottolineando come il benessere personale sia diventato la sua priorità. La fine del rapporto era stata comunicata in modo originale sui social media, con una maglietta recante la scritta “la migliore ex ragazza del mondo”.

Durante l’intervista, Riddle ha anche voluto lanciare un messaggio di emancipazione rivolto alle compagne degli atleti. “Penso di poter essere un modello per tante donne fidanzate con professionisti”, ha affermato, consigliando loro di non limitarsi ad accompagnare i partner durante la loro carriera, ma di costruire un percorso autonomo e indipendente.

Un esempio che lei stessa ha messo in pratica. La sua quotidianità ora ruota interamente attorno al proprio marchio di abbigliamento con sede a New York, un’attività che ha creato e che ora la assorbe completamente. “Spero che altre donne seguano il mio esempio”, ha concluso, riaffermando il valore dell’indipendenza e della realizzazione professionale.

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