Italia fuori dai Mondiali: un duro colpo all’economia

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Cronache sport calcio
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Uno studio della piattaforma globale “The Trade Desk” ha analizzato le conseguenze culturali, pubblicitarie e commerciali della mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali. Prima dell’eliminazione, i dati indicavano un’adesione altissima: il 62% degli italiani aveva dichiarato di voler seguire il torneo.

L’interesse avrebbe raggiunto picchi del 91% tra la Generazione Z, i nati tra il 1996 e il 2010. La competizione avrebbe inoltre attratto un pubblico trasversale, dato che il 23% di chi prevedeva di seguire le partite non si considerava un fruitore abituale di contenuti sportivi.

Sul fronte mediatico, l’evento avrebbe attivato un consumo di contenuti molto articolato. Sebbene il 44% avesse indicato la televisione tradizionale come canale principale, una larga fetta di pubblico si sarebbe informata tramite YouTube (25%), aggiornamenti online (19%), motori di ricerca (18%) e app di streaming (17%).

A questi si aggiungono i social media, che avrebbero coinvolto il 16% degli spettatori. Secondo la ricerca, l’esperienza mediatica moderna non si limita a un singolo schermo, ma è un flusso continuo e interconnesso in cui il pubblico si informa, commenta e interagisce, scenario che avrebbe rappresentato un’opportunità significativa per i brand.

La partecipazione ai Mondiali avrebbe innescato consumi concreti in diverse categorie merceologiche. Il 57% degli italiani aveva previsto di acquistare cibo per seguire le partite, il 38% di ordinare pasti a domicilio tramite food delivery e il 32% di effettuare una spesa più abbondante del consueto.

Anche il settore delle scommesse sportive mostrava segnali di grande fermento, con un italiano su tre che si era detto propenso a puntare sul torneo. Notevole anche l’interesse per i viaggi: il 40% degli appassionati stava valutando l’acquisto di biglietti per assistere alle partite negli Stati Uniti, indicando Los Angeles, Miami e New York come mete preferite.

Angela Bersini, general manager Italy di “The Trade Desk”, ha sottolineato come la mancata qualificazione rappresenti un’occasione persa. “Pochissimi altri eventi riescono a concentrare attenzione, emozione e partecipazione collettiva su una scala così vasta”, ha spiegato.

“Alla luce dell’assenza dell’Italia, questi dati assumono un significato diverso”, ha concluso Bersini. “Sarebbe ingenuo pensare che l’assenza della Nazionale non abbia un impatto sull’intensità economica e mediatica dell’evento. Una squadra protagonista aumenta il coinvolgimento e la propensione al consumo, valore che rischia di venire meno”.

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