Napoli Est, blitz all’alba: pistola nel muro e droga in un’auto d’epoca. Raffica di denunce e sequestri

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Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

NAPOLI – Un’operazione ad alto impatto che squarcia il silenzio delle prime luci dell’alba, un segnale forte dello Stato in una delle aree più complesse della città. È questo il bilancio del servizio straordinario di controllo del territorio messo in campo dai carabinieri della compagnia di Napoli Poggioreale, che hanno setacciato la periferia orientale della metropoli partenopea, dai popolosi rioni di San Giovanni a Teduccio fino al Rione Villa. Un’azione capillare che si è conclusa con un bilancio pesante: una pistola con matricola abrasa sequestrata, droga, tre denunce, decine di migliaia di euro di sanzioni e un messaggio inequivocabile alla criminalità.

Il ritrovamento più inquietante è avvenuto nel cuore del Rione Villa. Durante un pattugliamento, l’attenzione dei militari è stata catturata da un dettaglio anomalo: il portone di un edificio spalancato e una luce accesa all’interno, in un’ora in cui tutto dovrebbe essere quiete. Insospettiti, i carabinieri sono entrati. L’androne era deserto, un silenzio irreale. La perquisizione si è estesa al piano seminterrato, dove l’istinto investigativo ha avuto la meglio. All’interno di un mattone forato, abilmente occultata, è spuntata una pistola pronta a sparare, con la matricola abrasa per renderne impossibile il tracciamento, completa di un caricatore con 7 proiettili. Un’arma “fantasma”, con ogni probabilità nella disponibilità della criminalità locale e destinata a compiere delitti.

Ma la rete dei controlli ha prodotto altri risultati significativi. In via Crisconio, l’attenzione si è concentrata sulla carcassa di una vecchia Fiat 126, abbandonata e ormai parte del paesaggio urbano. All’interno del veicolo fuori uso, i militari hanno rinvenuto una busta contenente 200 grammi di marijuana, un quantitativo che suggerisce un’attività di spaccio e non di semplice consumo personale.

L’attività di contrasto all’illegalità diffusa ha portato anche a 3 denunce a piede libero. In via Bartolo Longo, nei pressi di un parcheggio, è stato fermato un 76enne. L’uomo, che si aggirava con fare sospetto tra le auto in sosta, è stato trovato in possesso di un vero e proprio kit da scasso: due coltelli pieghevoli, una forbice, una lima e una chiave a brugola. Gli attrezzi sono stati sequestrati e per l’anziano è scattata la denuncia. Stessa sorte per un 31enne, sorpreso alla guida senza aver mai conseguito la patente. Un’infrazione resa più grave dalla recidiva nel biennio, che gli è costata una denuncia penale.

Il terzo denunciato è il titolare di un market nel quartiere di San Giovanni a Teduccio. I carabinieri, coadiuvati dal personale tecnico dell’Enel, hanno accertato la manomissione del contatore elettrico dell’esercizio commerciale. Un allaccio abusivo alla rete pubblica per garantirsi un illecito risparmio energetico. L’uomo dovrà ora rispondere della pesante accusa di furto aggravato.

L’operazione non ha risparmiato le attività commerciali. Quattro esercizi, tra bar e ristoranti, sono stati ispezionati con il supporto del personale dell’Asl di Napoli. Le verifiche igienico-sanitarie hanno portato all’elevazione di 5 sanzioni per un importo complessivo di ben 33mila euro.

Al termine del servizio, il bilancio complessivo parla di 71 persone identificate, 34 veicoli controllati, 14 contravvenzioni al codice della strada e 6 persone segnalate alla Prefettura quali assuntori di sostanze stupefacenti. Un’operazione a tutto tondo che ribadisce la presenza costante e incisiva dell’Arma sul territorio, con l’obiettivo di ripristinare la legalità e aumentare la percezione di sicurezza dei cittadini.

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