La Juve Stabia ha un nuovo proprietario. L’imprenditore Alfredo Guerri, già sponsor della squadra, ha garantito la ricapitalizzazione da 6,9 milioni di euro necessaria per assicurare un futuro alla società di Castellammare. La sua manifestazione di interesse è stata ritenuta idonea dalla sezione misure di prevenzione del tribunale di Napoli.
L’intervento di Guerri è stato decisivo per il salvataggio del club, che da ottobre 2025 si trova in amministrazione giudiziaria per presunte infiltrazioni mafiose. Gli amministratori, Salvatore Scarpa e Mario Ferrara, avevano deliberato il primo giugno l’aumento di capitale dopo la prevedibile rinuncia del precedente proprietario Francesco Agnello, le cui quote erano state poste sotto sequestro a maggio.
Con le nuove risorse, che consentiranno anche di saldare gli stipendi fino al 31 maggio, è iniziata una corsa contro il tempo per l’iscrizione al prossimo campionato di Serie B. Entro la scadenza del 16 giugno, la dirigenza dovrà completare tutti gli adempimenti amministrativi ed economici. Tra questi, spiccano la presentazione di una fideiussione da 800 mila euro e il ripianamento della quota di mutualità da 258 mila euro, per la quale il club ha ricevuto un deferimento.
Il buon esito dell’iscrizione della Juve Stabia spegnerà di conseguenza le speranze di riammissione in Serie B del Bari, migliore tra le retrocesse. La società campana, già sanzionata con due punti di penalizzazione da scontare nella stagione 2026/27, dovrà ora affrontare una profonda ricostruzione.
Anche il fronte tecnico sarà rivoluzionato. L’allenatore della promozione, Ignazio Abate, è in procinto di trasferirsi al Torino, mentre il direttore sportivo Matteo Lovisa, architetto degli ottimi risultati recenti, ha accettato un progetto triennale con il Südtirol. Per la Juve Stabia si aprirà a tutti gli effetti un nuovo ciclo, tra incognite e rinnovate speranze.







