Mattia Liberali si prepara a un’estate che potrebbe segnare una svolta nella sua carriera. La probabilità di vederlo esordire da protagonista in Serie A nella prossima stagione è molto alta, con diverse squadre che hanno già manifestato un interesse concreto per il suo talento.
Il centrocampista classe 2007, dopo una stagione di grande crescita con la maglia del Catanzaro, è finito nel mirino di quattro club: Cagliari, Bologna, Sassuolo e Como. Queste società hanno avviato i primi contatti esplorativi con l’entourage del giocatore e con il club calabrese. L’operazione è facilitata da una clausola rescissoria, inserita nel suo contratto un anno fa, fissata a 6 milioni di euro. Una cifra che fa gola a molti, ma che nasconde un dettaglio importante: il 50% dell’incasso spetterà al Milan, club dove Liberali è cresciuto e con cui ha debuttato in Serie A a soli 17 anni.
Al momento non esiste una squadra in netto vantaggio, ma due piste sembrano più calde delle altre. La prima porta al Sassuolo, dove il probabile arrivo di Alberto Aquilani in panchina potrebbe rappresentare un fattore decisivo. È stato proprio Aquilani a lanciare e valorizzare Liberali nell’ultima stagione a Catanzaro, e il giocatore potrebbe spingere per riunirsi al suo mentore. L’altra opzione di grande prestigio è il Como, neopromosso in Serie A e qualificato per la Champions League.
Il club lombardo ha un doppio vantaggio: la necessità di inserire giocatori italiani nelle liste UEFA e la possibilità di intavolare una trattativa allargata con il Catanzaro. Il direttore sportivo dei giallorossi, Giuseppe Polito, ha infatti espresso il desiderio di acquisire a titolo definitivo i cartellini di Cassandro e Fellipe Jack, giocatori di proprietà del Como ma in prestito in Calabria lo scorso anno. Questo intreccio di mercato potrebbe agevolare il trasferimento di Liberali sul lago, dove avrebbe la possibilità di misurarsi con il calcio europeo sotto la guida di Cesc Fàbregas, un allenatore che ha già dimostrato grande abilità nel lavorare con i giovani.
Il percorso di Liberali a Catanzaro è stato studiato nei minimi dettagli. Benché abbia giocato la sua prima partita da titolare solo a fine gennaio, la scelta non è dipesa da una presunta immaturità tecnica. Tra settembre e dicembre, il giovane ha seguito un piano di lavoro personalizzato mirato a potenziarne la struttura fisica, che lo ha portato ad aumentare di 6 chili la sua massa magra.
Questa strategia ha dato i suoi frutti nella seconda parte della stagione. Da febbraio in poi, Liberali ha collezionato 4 gol e 4 assist in 30 presenze complessive (21 da titolare), diventando un punto fermo dello scacchiere di Aquilani. Le sue prestazioni sono state decisive anche nei playoff di Serie B, dove si è distinto come il giocatore con il maggior numero di dribbling tentati (21) e riusciti (12). La sua fantasia e la capacità di interpretare il ruolo di trequartista, quasi scomparso nel calcio italiano, lo rendono un profilo unico e particolarmente desiderato.







