Il progetto per il nuovo stadio della Roma a Pietralata si avvia verso le sue fasi conclusive. Lucia Bernabé, responsabile dei rapporti istituzionali del club, ha confermato l’imminente apertura della conferenza dei servizi decisoria. Questo passaggio burocratico è considerato l’ultimo step fondamentale prima di poter procedere con l’emissione dei bandi pubblici per la realizzazione dell’opera.
Secondo il cronoprogramma, l’avvio del processo dovrebbe avvenire a breve. La società giallorossa ha l’obiettivo di inviare un aggiornamento sullo stato di avanzamento del progetto all’UEFA entro la fine di luglio. La decisione finale della federazione europea sull’assegnazione delle partite di Euro 2032 è attesa entro la metà di settembre.
Una volta superati gli ostacoli burocratici, la Roma spera di poter posare la prima pietra nella primavera del 2025. Da quel momento, la durata prevista per i lavori di costruzione dell’impianto è stimata in circa tre anni.
Il progetto non si limita a un impianto per le partite di calcio, ma si propone come un’opportunità di sviluppo e rigenerazione per il quadrante di Pietralata. L’intervento è stato pensato per dare una nuova identità a un’area della capitale rimasta incompiuta per decenni, nonostante la vicinanza strategica con la stazione Tiburtina. L’ispirazione proviene dai grandi stadi europei, trasformati in veri e propri poli urbani che hanno riqualificato i quartieri circostanti.
L’investimento della Roma mira a creare un patrimonio permanente per la città. Il progetto prevede la valorizzazione degli spazi pubblici e del verde, con un’attenzione particolare al miglioramento della viabilità per non replicare le criticità dell’Olimpico. Tutte le infrastrutture, incluse strade e parchi, resteranno a disposizione della collettività.
Bernabé ha sottolineato che non si tratta di un’operazione di speculazione edilizia: l’area includerà solo lo stadio e il suo parco. L’impatto economico sarà significativo, con la creazione di posti di lavoro e benefici prolungati nel tempo. Lo stadio sarà una struttura moderna e multifunzionale, progettata per vivere sette giorni su sette ospitando eventi, concerti e convention.
L’ambizione è che l’impianto diventi un punto di riferimento architettonico e un’attrazione turistica, seguendo l’esempio di stadi come quello del Tottenham o il rinnovato Bernabeu. Per quanto riguarda le preoccupazioni dei residenti, è stato assicurato che il progetto è stato studiato per minimizzare l’impatto acustico, escludendo rischi di inquinamento sonoro per l’area circostante.







