Next Milan Forum: giovani leader per il clima

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Politiche climatiche
Politiche climatiche

Il “NEXT Milan Forum” si terrà a Milano dal 4 al 6 maggio 2026. L’evento internazionale, promosso da ISPI, Università Bocconi e OECD, riunirà oltre mille giovani professionisti e talenti, tra i 20 e i 35 anni, provenienti da più di sessanta nazioni per confrontarsi sulle sfide globali, con un’attenzione particolare alle politiche ambientali e allo sviluppo sostenibile.

L’iniziativa si distingue per un’ambizione precisa: trasformare il dibattito intergenerazionale in azioni concrete. A differenza di altri eventi simili, il forum non si limiterà ad ascoltare i giovani, ma li coinvolgerà attivamente nella formulazione di raccomandazioni di policy destinate a incidere sulle agende politiche internazionali. Il programma ibrido combinerà sessioni pubbliche, networking e laboratori a porte chiuse per formare una nuova classe dirigente globale.

Il cuore dell’evento, per quanto riguarda le tematiche ambientali, sarà l’ “Idea Slam”. Durante questa sessione, i partecipanti saranno chiamati a sviluppare soluzioni innovative per la crisi climatica e la transizione ecologica. Lavorando a partire da un’analisi di scenario fornita da ISPI e Deloitte Italia, i giovani talenti dovranno formulare progetti concreti e argomentati. L’obiettivo è superare la semplice dichiarazione di principio per produrre contributi solidi e realizzabili.

Il risultato più significativo di questo laboratorio di idee sarà la selezione delle migliori proposte, che verranno formalmente raccolte, strutturate e trasmesse ai leader del G7. Questo canale diretto con i centri decisionali globali rappresenta un cambio di passo nel modo in cui la partecipazione giovanile viene concepita, trasformandola da un esercizio di testimonianza a una vera e propria attività di elaborazione politica.

Il forum vedrà la partecipazione di relatori di altissimo profilo, tra cui i Premi Nobel per la Pace Kailash Satyarthi e Ouided Bouchamaoui, il presidente della Banca Mondiale Ajay Banga e l’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea Luca Parmitano. La diversità dei relatori, provenienti dal mondo dell’economia, della tecnologia, della scienza e delle istituzioni, riflette la natura interconnessa delle sfide contemporanee, dove la questione climatica non può essere separata da finanza, geopolitica e innovazione.

La scelta di Milano come sede non è casuale. Il capoluogo lombardo si è affermato come un laboratorio di dibattito transnazionale, un punto d’incontro tra università, imprese e diplomazia. L’obiettivo a lungo termine, come sottolineato dagli organizzatori, è quello di creare una comunità permanente di futuri decision-maker, dotati degli strumenti critici e delle reti internazionali necessarie per governare le complesse transizioni del nostro tempo, prima fra tutte quella ecologica.

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