Blitz a Casal di Principe, scoperto un arsenale in casa: armi rubate e migliaia di euro in contanti. In manette 37enne

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Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

CASAL DI PRINCIPE – Un vero e proprio arsenale domestico, nascosto con cura tra la camera da letto e la tavernetta. È la scoperta fatta dai Carabinieri nel corso di un’operazione ad alta tensione condotta nella serata di ieri, che ha stretto il cerchio attorno a un 37enne del posto, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è stato arrestato con la pesante accusa di detenzione illegale di armi comuni da sparo e relativo munizionamento, al termine di un blitz che ha rivelato un quadro inquietante.

L’operazione, pianificata e condotta dai militari della Stazione di Casal di Principe, ha visto l’impiego strategico di un’unità cinofila del Nucleo Carabinieri dell’Aeronautica Militare di Grazzanise, il cui fiuto si è rivelato fondamentale per scovare le armi occultate. Il controllo è scattato all’interno dell’abitazione del 37enne, un edificio apparentemente anonimo che celava però un pericoloso segreto.

Il primo, significativo rinvenimento è avvenuto nella stanza più intima della casa: la camera da letto. Nascosta all’interno di un armadio, pronta all’uso, i militari hanno trovato una pistola calibro 9×21, completa di caricatore inserito e nove proiettili. Un’arma letale e immediatamente disponibile. I successivi accertamenti sulla matricola hanno svelato una storia criminale precisa: la pistola è risultata essere il provento di un furto, denunciato lo scorso 15 novembre 2025 presso la Stazione dei Carabinieri di Varcaturo, nel Napoletano. Un dettaglio che apre nuovi scenari investigativi per capire come l’arma sia finita nelle mani dell’arrestato e se sia stata utilizzata in altri episodi delittuosi.

Ma le sorprese non erano finite. La perquisizione si è estesa alla tavernetta, un locale seminterrato spesso adibito a momenti conviviali. E proprio lì, in un nascondiglio tanto ingegnoso quanto anomalo, è emerso il resto dell’arsenale. All’interno di un forno, i Carabinieri hanno rinvenuto una seconda pistola, una semiautomatica a salve. L’arma era stata palesemente modificata per renderla più minacciosa e difficilmente riconoscibile: il tappo rosso di sicurezza era stato rimosso e, dato ancora più grave, la matricola era stata abrasa, un’operazione tipica di chi vuole rendere un’arma “pulita” e non rintracciabile.

Accanto alla pistola modificata, è stato sequestrato un quantitativo impressionante di munizioni: circa 200 colpi di calibro diverso, tra cui .38 Special, 7.65 GFL, 7.65 Parabellum e 9 mm Luger. Una tale varietà di proiettili suggerisce che l’uomo potesse fungere da custode o fornitore per una rete criminale più ampia, in grado di utilizzare diverse tipologie di armi da fuoco.

A completare il quadro, il ritrovamento di una cospicua somma di denaro: 5.810 euro in contanti, sulla cui provenienza il 37enne non ha saputo fornire spiegazioni plausibili. Il denaro è stato immediatamente sequestrato, in quanto ritenuto dagli inquirenti il probabile provento di attività illecite.

Al termine delle operazioni e delle formalità di rito, per l’uomo sono scattate le manette. Dichiarato in stato di arresto, è stato tradotto presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, dove si trova ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Le indagini proseguono per ricostruire la rete di contatti dell’arrestato e per accertare l’origine e la destinazione finale delle armi e delle munizioni sequestrate.

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