Movida nel mirino a Chiaia: maxi-controllo interforze, pioggia di sanzioni e una denuncia

145
Operazione della polizia
Operazione della polizia

NAPOLI – Tolleranza zero sulla movida selvaggia. Nella serata di ieri, 17 aprile 2026, le strade eleganti del quartiere Chiaia, cuore pulsante della vita notturna partenopea, sono state il teatro di un’operazione ad alto impatto coordinata dalla Questura di Napoli. Un dispiegamento di forze imponente, volto a ripristinare la legalità e garantire la sicurezza in una delle aree più frequentate della città, ha setacciato la zona dei cosiddetti “baretti” e le vie adiacenti, spesso al centro delle cronache per episodi di disordine e illegalità diffusa.

L’operazione, scattata nelle ore di punta del venerdì sera, ha visto la partecipazione sinergica di diverse forze dell’ordine. In campo gli agenti della Polizia di Stato, con il personale dei Commissariati San Ferdinando e Vicaria e della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale, affiancati dai militari della Guardia di Finanza e dagli agenti della Polizia Locale. Fondamentale anche il contributo del personale dell’ASL Napoli 1 Centro, chiamato a verificare il rispetto delle normative igienico-sanitarie all’interno dei locali.

Il bilancio finale del servizio parla chiaro. Gli operatori hanno proceduto all’identificazione di 55 persone che affollavano le strade della movida. Di queste, tre sono risultate già note alle forze dell’ordine, con precedenti di polizia a loro carico. Un dato che conferma l’importanza di un presidio costante del territorio per monitorare soggetti potenzialmente pericolosi.

Ma il focus principale del blitz è stato il controllo delle attività commerciali, spesso accusate di operare al di fuori delle regole. Su dieci esercizi pubblici ispezionati, sono emerse numerose e significative irregolarità. Diversi titolari si sono visti contestare l’occupazione abusiva di suolo pubblico, con tavolini e sedie posizionati senza autorizzazione sui marciapiedi, creando intralcio alla circolazione dei pedoni. Altre sanzioni sono scattate per l’inosservanza delle prescrizioni in materia di impatto acustico: musica a tutto volume ben oltre gli orari e i limiti consentiti, fonte di continue lamentele da parte dei residenti. Particolarmente gravi le violazioni riscontrate sul fronte della sicurezza alimentare. Gli ispettori dell’ASL hanno accertato la mancata applicazione delle procedure di autocontrollo HACCP, un protocollo fondamentale per garantire l’igiene e la salubrità degli alimenti serviti ai clienti. Le non conformità hanno portato all’elevazione di sanzioni amministrative per un importo complessivo che sfiora i 3.000 euro.

L’attività di controllo non si è limitata ai locali. Durante il pattugliamento, gli agenti hanno fermato un automobilista, denunciandolo all’Autorità Giudiziaria per guida senza patente. Non si trattava di una prima infrazione: la violazione era già stata commessa dallo stesso soggetto nel corso dell’ultimo biennio, configurando così il reato di recidiva.

L’operazione di ieri sera rappresenta un segnale forte inviato dalla Questura: la movida è una risorsa per la città, ma deve svolgersi nel pieno rispetto delle leggi. I controlli, assicurano le forze dell’ordine, continueranno senza sosta per tutelare sia il diritto al divertimento dei cittadini che la quiete e la sicurezza dei residenti.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome