Baia: visitabile la città romana sommersa

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Patrimonio sommerso
Patrimonio sommerso

Un’intera città di epoca romana, perfettamente conservata sott’acqua, è diventata un parco archeologico visitabile. Si tratta di Baia, nel cuore dei Campi Flegrei, un sito unico al mondo dove non è necessario essere sub esperti per ammirare i suoi tesori. Grazie a percorsi a bassa profondità, tra i 3 e i 5 metri, l’esplorazione è possibile anche solo con maschera e boccaglio.

Il fascino di Baia, definita la “Pompei sommersa”, risiede nel suo essere una vera e propria città sprofondata lentamente a causa del bradisismo, un fenomeno geologico di innalzamento e abbassamento del suolo tipico di quest’area vulcanica. Questo lento inabissamento ha permesso di conservare in modo straordinario le strutture, che oggi appaiono sospese in un’atmosfera silenziosa e quasi irreale.

Nuotando sulla sua superficie si possono riconoscere i resti di lussuose ville marittime, antiche strade lastricate, complessi termali e porticati. I percorsi più noti conducono alla Villa dei Pisoni e alla Villa a Protiro, dove si intuiscono ancora gli spazi residenziali, le peschiere e i portici che si affacciavano sull’antico lacus baianus. Questi luoghi raccontano lo sfarzo di Baiae, che fu il luogo di villeggiatura prediletto da imperatori e patrizi romani.

Uno degli elementi più spettacolari dell’escursione è la vista dei pavimenti a mosaico, ancora perfettamente leggibili sotto pochi metri d’acqua. Alcuni sono decorati con semplici motivi geometrici in bianco e nero, altri presentano scene più complesse e colorate. Il mare, che li ha sommersi, li ha anche protetti per secoli, restituendoli oggi con un effetto visivo di grande impatto emotivo e trasformando una nuotata in un vero viaggio nella storia.

L’esplorazione non si limita ai pavimenti o alle ville. In alcuni punti del parco si incontrano tratti di strade sommerse, colonne ancora in posizione verticale ed elementi statuari che emergono dal fondale. Il luogo simbolo di questa meraviglia è il Ninfeo di Punta Epitaffio, una sala per banchetti semicircolare da cui sono stati recuperati importanti gruppi scultorei, oggi conservati nel museo del Castello di Baia.

Baia era celebre nell’antichità per le sue acque termali curative, e anche sott’acqua se ne trova traccia. È possibile osservare i resti di impianti, vasche e sistemi di canalizzazione che testimoniano lo stretto legame tra l’architettura romana e le risorse naturali dei Campi Flegrei. L’esperienza permette di comprendere la geografia profonda di un luogo che già per gli antichi romani rappresentava una meraviglia.

Organizzare una visita al Parco Archeologico Sommerso di Baia è molto semplice. È necessario prenotare l’escursione, che può essere di snorkeling o di immersione con bombole, rivolgendosi ai centri autorizzati. Le visite sono sempre guidate e includono un briefing iniziale e l’attrezzatura necessaria. Non è richiesta alcuna esperienza pregressa, solo la capacità di nuotare e una buona acquaticità. Questa accessibilità rende Baia una meta adatta a tutti, dalle famiglie ai semplici curiosi, e rappresenta un modello di valorizzazione rispettosa e coinvolgente di un patrimonio archeologico inestimabile.

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