TORRE DEL GRECO – Un’abitazione trasformata in una piccola ma efficiente centrale dello spaccio, un punto di riferimento per il mercato locale della cocaina. È questo lo scenario che si sono trovati di fronte gli agenti della Polizia di Stato, che nella mattinata di giovedì hanno smantellato un fiorente business illecito, traendo in arresto una coppia di conviventi. In manette sono finiti un uomo di 33 anni e una donna di 28, entrambi residenti a Torre del Greco e ora accusati di detenzione illecita ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’operazione si inserisce nel quadro più ampio dei servizi straordinari di controllo del territorio, predisposti con fermezza dalla Questura di Napoli per arginare la criminalità diffusa e, in particolare, per contrastare i fenomeni legati al traffico di droga e alla detenzione abusiva di armi, piaghe che affliggono l’area metropolitana.
Il blitz è scattato nelle prime ore di giovedì, quando gli agenti del Commissariato di Torre del Greco, agendo sulla base di attività investigative e di osservazione, hanno deciso di effettuare un controllo mirato presso l’abitazione dei due sospetti. L’intuizione dei poliziotti si è rivelata fondata. Una volta all’interno dell’appartamento, è iniziata una perquisizione meticolosa che ha permesso di svelare la reale natura delle attività della coppia.
Ben occultati, ma non abbastanza da sfuggire all’occhio esperto degli agenti, sono stati rinvenuti 5 involucri contenenti cocaina purissima. Il peso complessivo della sostanza, pari a 53 grammi, indica chiaramente che non si trattava di una scorta per uso personale, ma di una quantità destinata a essere suddivisa in dosi e immessa sul mercato. Una volta venduta al dettaglio, la droga avrebbe potuto fruttare diverse migliaia di euro.
A conferma dell’ipotesi di un’attività di spaccio ben avviata, i poliziotti hanno sequestrato anche il classico “kit del pusher”: un bilancino di precisione, strumento indispensabile per pesare e confezionare le singole dosi con accuratezza millimetrica. Ma la scoperta più significativa, a riprova del giro d’affari, è stata il ritrovamento di una cospicua somma di denaro contante. Ben 1750 euro, suddivisi in banconote di vario taglio, dai 50 ai 10 euro, ritenuti il provento diretto delle cessioni di droga avvenute nei giorni precedenti. Il denaro era stato nascosto con cura, ma è stato comunque individuato e posto sotto sequestro.
Di fronte a prove così schiaccianti, per il 33enne e la 28enne non c’è stata alcuna possibilità di negare le proprie responsabilità. Al termine delle operazioni di rito, entrambi sono stati dichiarati in stato di arresto dal personale operante. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono stati posti a disposizione per le successive fasi del procedimento, mentre le indagini proseguono per ricostruire l’intera filiera dello spaccio e individuare i canali di approvvigionamento della sostanza stupefacente. Questo ennesimo arresto conferma l’incessante impegno delle forze dell’ordine nel presidiare il territorio e nel colpire duramente le piazze di spaccio che alimentano la criminalità e il degrado sociale.

















