CASERTA – Sembrava una notte come tante, scandita dal passaggio intermittente delle pattuglie e dalle luci al neon dei locali ancora aperti. Ma per un giovane studente casertano, incensurato e fino a ieri al di sopra di ogni sospetto, la routine è stata spezzata dal suono di una paletta e dal fiuto investigativo dei Carabinieri. Un controllo, nato da un atteggiamento ritenuto anomalo, ha scoperchiato un’attività di spaccio ben avviata, ponendo fine alla sua carriera criminale prima ancora che potesse decollare.
L’operazione è scattata nelle ore più buie, quando i militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Caserta, impegnati in un servizio di controllo del territorio volto proprio a prevenire e reprimere reati predatori e lo spaccio di stupefacenti, hanno notato un’utilitaria con a bordo un solo ragazzo. Non una manovra azzardata, non un’infrazione al codice della strada, ma qualcosa nel suo modo di fare, un nervosismo palese alla vista della “gazzella”, ha insospettito gli uomini dell’Arma. Un’incertezza, forse uno sguardo di troppo nello specchietto retrovisore, è bastato per far scattare l’alt.
Il giovane, un 19enne del posto, studente e senza alcun precedente penale, ha mostrato da subito segni di insofferenza. Le sue risposte evasive alle domande di rito hanno convinto i Carabinieri a procedere con un controllo più approfondito. La perquisizione personale ha dato esito negativo, ma è stato l’abitacolo della sua auto a tradirlo. Occultati con cura in diversi vani e anfratti della vettura, i militari hanno rinvenuto circa 70 grammi di hashish, già suddivisi in panetti pronti per la cessione, e un bilancino elettronico di precisione, strumento inequivocabile per chi commercia droga al dettaglio.
A quel punto, il quadro investigativo si è fatto più chiaro. La presenza del bilancino e il quantitativo di sostanza, superiore a quello che si potrebbe giustificare come uso personale, hanno spinto i Carabinieri a estendere la perquisizione anche all’abitazione del ragazzo. E lì, tra i libri di scuola e gli oggetti tipici della camera di un adolescente, è emersa la seconda parte dell’attività illecita. Sono stati infatti scoperti ulteriori quantitativi della medesima sostanza, un secondo bilancino, identico al primo, e tutto il materiale necessario per il confezionamento delle dosi: ritagli di cellophane, bustine e nastro adesivo.
Di fronte all’evidenza schiacciante, per il 19enne si sono aperte le porte del carcere, seppur quello domestico. Tutto il materiale rinvenuto – la droga, i bilancini e l’occorrente per il confezionamento – è stato posto sotto sequestro e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Il giovane è stato dichiarato in arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e, su disposizione del magistrato di turno, è stato tradotto presso la sua abitazione in regime di arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida che si terrà nei prossimi giorni. Questa operazione si inserisce in una più ampia strategia di contrasto allo spaccio, intensificata su tutto il territorio casertano, che mira a colpire non solo le grandi piazze, ma anche la microcriminalità che si insinua nel tessuto sociale, spesso dietro volti insospettabili come quello di un giovane studente.


















