BACOLI – Doveva essere il pomeriggio spensierato di una festività di primavera, con il sole a baciare la costa flegrea e la brezza di Marina Grande a distendere gli animi. Invece, il 25 aprile ha preso le sembianze di una tragedia sfiorata. Il confine tra la chiacchiera tra amici e il clangore del metallo è stato sottilissimo, spazzato via da un impulso violento scaturito, pare, da un sentimento di possesso malato.
Tutto ha avuto inizio tra la folla. Due ragazzi di Pozzuoli, entrambi 16enni e legati da un vincolo di parentela, stavano trascorrendo la giornata illuminati dal sole con la loro comitiva quando sono stati avvicinati da due coetanei. Non è stato un incontro casuale: il sospetto degli investigatori è che la spedizione fosse mirata. Al centro della discordia, il più antico e banale dei moventi: la rivalità per una giovane del posto. Dalle provocazioni verbali alle minacce il passo è stato brevissimo.
In un istante, la zona si è trasformata in un ring. Sotto gli occhi attoniti di decine di persone, uno dei due aggressori ha estratto una lama. La rissa è degenerata in un assalto unilaterale: pugni al volto che hanno sfigurato l’occhio di uno dei cugini e, subito dopo, i fendenti. Mentre la violenza esplodeva, uno dei feriti, nel disperato tentativo di scampare a una sorte peggiore, è riuscito a divincolarsi e a correre verso un ristorante vicino.
Ha varcato la soglia trafelato, cercando protezione tra i fumi delle cucine e lo stupore del personale. È stato proprio il titolare dell’attività, comprendendo immediatamente la gravità della situazione, a blindare il locale e a lanciare l’allarme alle forze dell’ordine. Nel frattempo, all’esterno, l’aggressore continuava la sua furia finché un residente, con un atto di estremo coraggio, è intervenuto per cercare di strappargli l’arma dalle mani, mettendolo infine in fuga.
I due cugini puteolani sono stati trasferiti d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria delle Grazie. I medici hanno riscontrato ferite lacerocontuse alle braccia per uno e una profonda ferita da punta sotto l’ascella per l’altro. Sebbene il quadro clinico sia serio, i sanitari hanno escluso il pericolo di vita.
Il silenzio della sera è stato poi rotto dal lavoro investigativo dei carabinieri della compagnia di Pozzuoli. Incrociando i racconti dei testimoni con le dichiarazioni rese dalle vittime sui letti d’ospedale, i militari hanno stretto il cerchio attorno al responsabile. Si tratta di un 17enne residente a Bacoli, vecchia conoscenza dei due feriti. Il giovane è stato identificato e denunciato a piede libero: la sua posizione è ora al vaglio della magistratura minorile, mentre resta il trauma di una comunità che ha visto il proprio lungomare macchiato dal sangue di chi dovrebbe avere solo pensieri di festa.



















