NOMI E FOTO. Ucciso in strada: presi 3 dei Contini. Ammazzato dal suo stesso gruppo per frizioni sulla gestione della droga a Poggioreale

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Giuseppe Bove e Salvatore Bove
Giuseppe Bove e Salvatore Bove

NAPOLI – Svolta nelle indagini sull’omicidio di Raffaele Cinque il 21 gennaio 2024 in via dello Scirocco. Sarebbe stato ucciso dal suo stesso gruppo della Stadera, una costola del potente clan Contini. Ieri mattina gli agenti della squadra mobile della questura (diretti da Mario Grassia) hanno arrestato tre persone.

Cinque fu sorpreso in casa. Per sfuggire ai killer, si lanciò dal balcone. Gli assassini lo raggiunsero nel cortile, dove esplosero il colpo di grazia. Gli investigatori da subito ipotizzarono una esecuzione. Gli agenti della questura fanno sapere che sono stati fermati Salvatore Bove, unico dei tre libero, Giuseppe Bove e Gennaro Ziccardi, questi ultimi due già detenuti per altra causa, ai quali il provvedimento è stato notificato in carcere.

Poco prima dell’alba la polizia di Stato ha eseguito l’ordinanza cautelare in carcere nei confronti dei tre soggetti, indiziati del reato di omicidio pluriaggravato e porto abusivo di almeno due pistole, reati tutti aggravati anche dalle modalità mafiose previste dall’articolo 416 bis, poiché in concorso tra loro avrebbero cagionato la morte di Raffaele Cinque avvenuto il 21 gennaio 2024 esplodendogli contro almeno 9 colpi di arma da fuoco di cui due lo attingevano al corpo, uno al cranio e uno all’addome. Le indagini hanno dimostrato che i sicari hanno agito con premeditazione per motivi abietti e futili, avvalendosi di modalità mafiose e anche al fine di agevolare le attività della associazione criminale denominata clan Contini.

Infatti, le attività d’indagine, condotte dalla Squadra Mobile di Napoli e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Napoli, hanno ricostruito la dinamica del sanguinario omicidio avvenuto alle 6 del mattino all’interno della abitazione della vittima in via dello Scirocco nel quartiere Poggioreale dove ieri mattina la Polizia di Stato ha effettuato decine di perquisizioni domiciliari estese alle pertinenze degli edifici alla ricerca di armi e droga. Il commando, che secondo la ricostruzione era composto da 4 soggetti di cui tre identificati, ha esploso all’indirizzo della persona offesa numerosi colpi d’arma da fuoco ferendola in diverse parti del corpo; la vittima, al fine di sottrarsi alla furia dei killer, ha tentato la fuga calandosi dal balcone della cucina ma è precipitato al suolo, dove è stato nuovamente raggiunto da un colpo d’arma da fuoco esploso dai sicari che lo ha ferito alla testa provocandone la morte.

Secondo la ricostruzione della questura, la vittima era ritenuta intranea al gruppo operante nella zona della Stadera, quartiere Poggioreale, per conto del clan Contini. Le indagini hanno permesso di inquadrare l’evento delittuoso quale epilogo di contrasti relativi alla gestione delle illecite attività nella zona della Stadera tra la vittima Cinque e componenti della famiglia Bove alias “Polpetta” che gestisce le attività di spaccio di sostanza stupefacente in via dello Scirocco e contigua al gruppo della Stadera.

Si precisa che il provvedimento eseguito costituisce una misura precautelare disposta nella fase delle indagini preliminari. Avverso la stessa sono ammessi mezzi di impugnazione. Il destinatario della misura è persona sottoposta a indagini e pertanto da considerarsi presunto innocente fino a sentenza definitiva.

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