Il Parma e il Cagliari hanno staccato il pass per i sedicesimi di finale di Coppa Italia, superando rispettivamente Catania e Arezzo nei primi impegni ufficiali della stagione. Le due squadre di Serie A hanno ottenuto la qualificazione con percorsi diversi: netta e convincente la vittoria degli emiliani, più sofferta e di misura quella dei sardi.
Allo stadio Tardini, il Parma ha liquidato la pratica Catania con un secco 2-0, lanciando una nuova stella: il giovanissimo Simone Lontani. L’attaccante, classe 2008, è stato l’assoluto protagonista del match, realizzando la doppietta che ha deciso l’incontro e ha regalato ai suoi la qualificazione. Una prestazione che ha dato le prime risposte positive al tecnico Carlos Cuesta.
Il Parma, schierato con un propositivo 4-3-3, ha mostrato buone trame di gioco e una solidità difensiva che ha annullato ogni tentativo di reazione della squadra siciliana. Al centro dell’attacco ha agito El Bilal Tourè, supportato da una manovra corale che ha messo in difficoltà gli avversari sin dai primi minuti. A osservare il successo dalla tribuna era presente anche il presidente Kyle Krause, giunto dagli Stati Uniti per assistere al debutto stagionale, insieme all’ultimo acquisto Josè David Romero, che ha da poco firmato un contratto fino al 2031.
Decisamente più complicata è stata la serata del Cagliari, che ha dovuto faticare per avere la meglio su un combattivo Arezzo. Il risultato finale di 1-0 è maturato grazie a un episodio controverso. L’arbitro ha concesso un rigore, ma la prima esecuzione del capitano Alessandro Deiola è stata neutralizzata dal portiere Nunziante. Il direttore di gara ha però ordinato la ripetizione e al secondo tentativo Deiola non ha sbagliato.
La partita del Cagliari, tuttavia, non è stata brillante. Nonostante due legni colpiti, uno dallo stesso Deiola e l’altro da Mendy, la squadra schierata con il 4-3-2-1 ha mostrato di essere ancora in fase di rodaggio. Sono emerse alcune note positive, come le prestazioni del difensore Obert e del nuovo acquisto Romano, ma nel complesso la manovra è apparsa lenta. L’Arezzo, guidato dall’ex Cristian Bucchi, ha giocato una partita coraggiosa, soprattutto nella ripresa, mettendo in difficoltà i rossoblù. Il finale è stato teso, con l’espulsione di Pisacane dalla panchina per proteste.







