Maxi-sequestro a Savona, 170 kg di hashish nel doppio fondo di un tir: in manette autista croato

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Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

SAVONA – Un carico di giocattoli destinato al mercato nascondeva in realtà un tesoro per i narcos: ben 170 chilogrammi di hashish, pronti a invadere le piazze di spaccio. Un ingegnoso stratagemma smascherato ieri sul lungomare di Savona dai Carabinieri, al termine di una complessa operazione transnazionale che ha portato all’arresto di un autotrasportatore croato di 57 anni. Il blitz, frutto della collaborazione tra il Nucleo Operativo della Compagnia Milano Duomo e i colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Savona, rappresenta un duro colpo al traffico internazionale di stupefacenti che utilizza i porti liguri come porta d’accesso per l’Italia.

L’attività investigativa è partita da lontano, da un’intuizione dei militari milanesi che, nell’ambito di un più ampio servizio di prevenzione, hanno messo sotto la lente un autoarticolato con targa croata proveniente dall’estero. L’attenzione degli inquirenti si è concentrata su un complesso schema logistico: mentre la motrice del tir viaggiava via terra per raggiungere l’Italia, il rimorchio veniva imbarcato separatamente in Spagna, per poi sbarcare via mare presso il porto di Savona. Un percorso studiato, secondo gli investigatori, per eludere i controlli e separare le responsabilità in caso di ispezioni.

Il monitoraggio, condotto con servizi di osservazione discreti e costanti, è proseguito senza sosta. I Carabinieri hanno seguito virtualmente il viaggio del rimorchio fino al suo arrivo nello scalo ligure nella mattinata di ieri. Poco dopo, la motrice ha raggiunto il porto e agganciato il suo carico. A quel punto, l’autoarticolato si è rimesso in marcia, ma il suo viaggio è durato pochissimo.

Il blitz è scattato sul Lungomare Giacomo Matteotti. I militari dell’Arma, con una manovra coordinata, hanno bloccato il pesante mezzo, costringendo l’autista a fermarsi. Alla richiesta di ispezionare il carico, l’uomo non ha potuto opporsi. Inizialmente, la scena sembrava quella di un normale trasporto merci: il rimorchio era stipato di diversi pallet contenenti scatole di giocattoli, merce varia destinata alla vendita. Ma l’occhio esperto dei Carabinieri non si è lasciato ingannare. Una volta svuotato il cassone, i militari hanno immediatamente notato delle lievi ma significative anomalie sulla superficie del pianale.

La conferma dei sospetti è arrivata poco dopo. La rimozione dei pannelli di copertura ha svelato l’arcano: un ingegnoso doppio fondo, ricavato artigianalmente all’interno della struttura stessa del rimorchio. Nascosti nell’intercapedine, i Carabinieri hanno rinvenuto decine e decine di panetti di hashish, tutti meticolosamente termo sigillati per impedirne la fuoriuscita dell’odore e proteggerli dall’umidità. Il peso complessivo della sostanza stupefacente ammonta a circa 170 chilogrammi, un quantitativo che, una volta immesso sul mercato al dettaglio, avrebbe potuto fruttare oltre un milione e mezzo di euro.

Per l’autotrasportatore 57enne, colto in flagranza di reato, sono scattate immediatamente le manette con l’accusa di traffico di sostanze stupefacenti. Al termine degli accertamenti di rito, l’uomo è stato trasferito e associato presso la Casa Circondariale di Genova Marassi, a disposizione della locale Autorità Giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida. L’intero autoarticolato, utilizzato come veicolo per il trasporto illecito, e l’ingente carico di droga sono stati posti sotto sequestro. Le indagini proseguono ora per ricostruire l’intera filiera del narcotraffico, identificando i fornitori in Spagna e i destinatari finali della droga in Italia.

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