Pegli, pusher tradito dal controllo: in auto con 27 dosi di cocaina e mille euro. Arrestato 21enne

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Operazione della polizia
Operazione della polizia

GENOVA – Le maglie della rete di controlli predisposta dalla Polizia di Stato nel ponente genovese si stringono attorno al mercato dello spaccio al dettaglio. Nella mattinata di ieri, 30 aprile, un’operazione condotta con acume investigativo dagli agenti del Commissariato di Sestri ha portato all’arresto di un giovane pusher, trovato in possesso di un significativo quantitativo di cocaina e denaro contante. L’episodio si è consumato in via Ronchi, nel cuore della delegazione residenziale di Pegli, trasformando una normale attività di pattugliamento in un duro colpo alla microcriminalità locale.

Tutto ha avuto inizio durante un servizio di routine finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati. Una volante del Commissariato Sestri, impegnata nel monitoraggio del territorio, ha notato una vettura il cui conducente ha destato l’immediato sospetto degli operatori. L’occhio esperto degli agenti ha suggerito di procedere a un controllo più approfondito. Una volta fermato il veicolo, l’identificazione del guidatore ha fatto scattare il primo campanello d’allarme: si trattava di un cittadino albanese di 21 anni, un volto non nuovo alle forze dell’ordine. Sul suo conto, infatti, pendevano già precedenti per reati contro il patrimonio e la persona, un curriculum criminale che, nonostante la giovane età, lo qualificava come soggetto di interesse operativo.

La perquisizione personale e del veicolo ha rapidamente confermato i sospetti. Ben occultate, ma non abbastanza da sfuggire al controllo meticoloso degli agenti, sono state rinvenute 27 dosi di cocaina, già confezionate in involucri termosaldati e pronte per essere smerciate sulle piazze di spaccio della zona. Il peso complessivo della sostanza stupefacente ammontava a 15 grammi, un quantitativo che escludeva quasi certamente l’uso personale, configurando l’ipotesi di reato di detenzione ai fini di spaccio. A corroborare questa tesi, il ritrovamento di una cospicua somma di denaro: 1020 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio, che il giovane non è stato in grado di giustificare e che sono stati immediatamente sequestrati in quanto ritenuti il provento dell’attività illecita.

Di fronte a tali evidenze, per il 21enne sono scattate le manette ai polsi. Dopo le formalità di rito presso gli uffici del Commissariato, è stato dichiarato in stato di arresto e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno, tradotto presso la casa circondariale di Marassi, dove attenderà l’udienza di convalida davanti al Giudice per le Indagini Preliminari.

Ma per il giovane i guai non finiscono qui. Dai successivi accertamenti è emersa una seconda, grave irregolarità: il ragazzo è risultato essere presente sul territorio nazionale senza un valido titolo di soggiorno. La sua posizione è stata quindi immediatamente segnalata all’Ufficio Immigrazione della Questura di Genova, che ha avviato l’iter per l’adozione dei provvedimenti amministrativi del caso. Parallelamente al procedimento penale per spaccio, il 21enne rischia ora un decreto di espulsione dall’Italia, una misura che potrebbe diventare esecutiva al termine dell’eventuale pena detentiva. L’operazione conferma l’impegno costante della Polizia di Stato nel contrasto a un fenomeno, quello dello spaccio, che mina la sicurezza urbana e alimenta un vasto indotto criminale.

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