SAN GIORGIO A LIRI – Un’azione di forza, spregiudicata, per violare la sacralità di un’abitazione privata e farne la propria dimora illegale. Si è conclusa con la denuncia a piede libero di tre persone l’indagine lampo condotta dai Carabinieri della Stazione di San Giorgio a Liri, che hanno fatto luce su un grave episodio di occupazione abusiva avvenuto nel cuore del comune. I tre, tutti di nazionalità marocchina e di età compresa tra 21 e 51 anni, dovranno ora rispondere del reato di occupazione arbitraria di immobile destinato a domicilio altrui, un’accusa formalizzata dalla Procura della Repubblica di Cassino, che ha coordinato l’intera attività investigativa.
I fatti risalgono allo scorso 2 marzo. Secondo la meticolosa ricostruzione degli inquirenti, il terzetto avrebbe agito con determinazione e senza alcuno scrupolo. Dopo aver individuato l’obiettivo, un’abitazione di proprietà di un cittadino residente nel comune, i tre avrebbero divelto la porta d’ingresso, forzando l’accesso e introducendosi all’interno dei locali. Da quel momento, la casa non era più del suo legittimo proprietario, ma era diventata il rifugio abusivo dei tre uomini, che vi si erano insediati come se nulla fosse, calpestando il diritto alla proprietà e la sicurezza della persona offesa.
L’incubo per il proprietario è iniziato quando ha scoperto la violazione. Trovarsi di fronte alla propria porta di casa scardinata e scoprire che degli estranei si erano impossessati dei propri spazi personali è stato uno shock. Senza perdersi d’animo, l’uomo ha immediatamente formalizzato una denuncia-querela presso la locale Stazione dei Carabinieri, dando così il via all’inchiesta. La sua tempestiva segnalazione è stata l’elemento cruciale che ha permesso alle forze dell’ordine di intervenire con rapidità.
I militari dell’Arma, sotto la direzione della Procura cassinate, hanno avviato una serie di accertamenti che hanno consentito in breve tempo di identificare compiutamente i presunti responsabili. Le indagini hanno confermato il racconto della vittima, raccogliendo elementi inequivocabili sulla presenza e sull’identità dei tre stranieri – un 51enne, un 40enne e un giovane di 21 anni – all’interno dell’immobile occupato. Una volta raccolto un quadro probatorio solido, per loro è scattata la denuncia a piede libero. Ciò significa che, pur non essendo state applicate misure cautelari restrittive, sono ufficialmente indagati e il loro caso è ora nelle mani della magistratura, che ne valuterà le responsabilità penali nel corso del procedimento giudiziario.
L’operazione, sottolineano dal Comando dell’Arma, non è un episodio isolato, ma si inserisce in una strategia più ampia e costante di presidio del territorio. Le attività di controllo, disposte a livello provinciale, mirano a contrastare ogni forma di illegalità, con un’attenzione particolare alla tutela della proprietà privata, considerata un pilastro fondamentale della convivenza civile. Episodi come quello di San Giorgio a Liri generano infatti un forte allarme sociale, minando la percezione di sicurezza dei cittadini. La risposta ferma e rapida dello Stato, attraverso l’azione dei Carabinieri, vuole essere un segnale chiaro: nessuna violazione del diritto e della legalità sarà tollerata.


















