Consorzio Asi, centrosinistra pigliatutto: una sola lista dopo il braccio di ferro. Dell’Aprovitola presidente

140
Annamaria Dell’Aprovitola e Francesco Di Virgilio
Annamaria Dell’Aprovitola e Francesco Di Virgilio

CASERTA – Il lungo braccio di ferro si è chiuso con una vittoria netta. Dopo settimane di rinvii, trattative e tentativi – soprattutto da parte del centrodestra – di costruire un’alternativa credibile, alla fine è stato il centrosinistra a prendersi la scena nella partita per il rinnovo del consiglio di amministrazione del Consorzio Asi di Caserta. Una sola lista depositata, quella riconducibile al cosiddetto ‘campo largo’, con il Pd a fare da perno politico e organizzativo.

Un epilogo che certifica, da un lato, la compattezza dell’area progressista e, dall’altro, le difficoltà del centrodestra, rimasto schiacciato tra divisioni interne e veti incrociati. Il risultato è che l’assemblea generale si troverà a votare un’unica proposta, destinata – salvo clamorosi colpi di scena – a guidare il nuovo corso dell’ente dopo mesi di turbolenze, ricorsi e scontri giudiziari.

Al vertice della lista c’è Annamaria Dell’Aprovitola, sindaco di Carinaro, esponente del Partito Democratico e vicina all’area del deputato Stefano Graziano e del consigliere regionale Marco Villano, quest’ultimo tra i principali registi dell’operazione politica che ha portato alla definizione degli equilibri. Sarà lei, con ogni probabilità, a raccogliere il testimone di Raffaella Pignetti, chiudendo definitivamente una fase segnata da tensioni e contenziosi. Accanto alla candidatura alla presidenza, la lista indica anche i componenti del nuovo cda: Francesco Di Virgilio, consigliere comunale indipendente ad Aversa ma in sintonia con la maggioranza del sindaco Francesco Matacena; Giancarlo L’Arco, già consigliere comunale a Sparanise e in passato vicino all’area leghista; e Nicola Tamburrino, ex sindaco di Villa Literno. Un assetto che tiene insieme territori e sensibilità diverse, nel tentativo di garantire equilibrio e rappresentanza all’interno del consorzio.

La giornata di ieri ha segnato il punto di svolta. Alle 12 è stata formalizzata la lista, senza che dal fronte opposto arrivasse una proposta alternativa. Il centrodestra, infatti, non è riuscito a trovare una sintesi. A pesare sono state le spaccature tra le varie anime della coalizione, con la scelta di Fratelli d’Italia di puntare sulla presidente uscente Pignetti che ha irrigidito ulteriormente i rapporti, soprattutto con Forza Italia.

Il risultato è un campo libero per il centrosinistra, che ora si prepara a tradurre il vantaggio numerico in guida effettiva dell’Asi. L’assemblea generale è stata convocata per oggi in prima convocazione, ma – come spesso accade – è già orientata a riunirsi in seconda convocazione, prevista per domani, quando si procederà con ogni probabilità alla votazione e all’insediamento del nuovo consiglio di amministrazione.

La partita, però, affonda le sue radici nei mesi scorsi. L’Asi di Caserta è arrivata a questo passaggio dopo una lunga fase di incertezza, caratterizzata da ricorsi, carte bollate e interventi della Regione. Il commissario ad acta Alfonso Bonavita è stato chiamato proprio a ristabilire ordine, ridefinendo la platea dei consorziati e riportando il confronto su binari regolari. Un lavoro sostenuto anche a livello politico, con il Pd e il consigliere regionale Villano in prima linea.

In un primo momento, il nome designato per la presidenza sembrava essere quello di Antonio Mirra, sindaco di Santa Maria Capua Vetere. Una scelta condivisa, ritenuta capace di garantire esperienza e solidità. Tuttavia, l’ipotesi è tramontata per un ostacolo tecnico: l’incompatibilità legata alla guida di un Comune con popolazione superiore ai 15mila abitanti. Un vincolo che ha costretto Mirra a fare un passo indietro, aprendo la strada proprio alla soluzione Dell’Aprovitola.

Attorno alla lista del centrosinistra si è poi consolidato un ampio fronte di amministratori locali. Tra i firmatari figurano, tra gli altri, lo stesso Mirra, il sindaco di San Nicola la Strada Vito Marotta, Fabrizio De Pasquale, Nicola Sgalvo e Antonio Angelone. Un sostegno che rafforza ulteriormente la legittimazione politica della proposta.

L’Asi resta un nodo strategico per il territorio. Non è solo un ente amministrativo, ma un vero e proprio crocevia per lo sviluppo industriale della provincia di Caserta, con competenze che spaziano dalla pianificazione alle infrastrutture, fino alla gestione delle aree produttive. Proprio per questo, la sua governance è da sempre al centro di equilibri politici complessi.

Con la chiusura dell’era Pignetti e l’arrivo di un nuovo consiglio di amministrazione, si apre dunque una fase diversa. Il centrosinistra punta a imprimere una svolta, archiviando mesi di tensioni e restituendo stabilità all’ente. Resta ora da vedere se la nuova guida riuscirà a tradurre il consenso politico in capacità gestionale, in un contesto che continua a essere decisivo per il futuro economico di Terra di Lavoro.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome