La dirigenza del Milan ha avuto un incontro con il noto procuratore Pini Zahavi. Sebbene l’agente rappresenti anche profili di alto livello come Lewandowski, il focus principale del colloquio non è stato il centravanti polacco, ma il futuro di un suo altro assistito: Christopher Nkunku.
Il club rossonero ha comunicato formalmente a Zahavi l’intenzione di inserire l’attaccante francese nella lista dei cedibili. Di fatto, è stato conferito all’agente il mandato di esplorare il mercato per trovare una nuova destinazione per il giocatore, una missione resa complessa dal rendimento offerto nella sua prima e unica stagione a Milano.
Dal punto di vista economico, l’operazione ha dei paletti precisi. Nkunku è stato l’acquisto più oneroso della campagna acquisti 2025, con un costo di 37 milioni di euro più bonus. Per evitare di registrare una minusvalenza a bilancio, il club non potrà accettare offerte inferiori ai 30 milioni di euro. Tuttavia, la valutazione che la dirigenza fa del cartellino si attesta intorno ai 40 milioni, una cifra che riflette il suo pedigree internazionale e le sue qualità tecniche.
La stagione deludente di Nkunku è dipesa da un insieme di fattori. Il suo percorso in rossonero è iniziato in salita, essendo arrivato la scorsa estate dopo aver saltato l’intera preparazione con il Chelsea, che lo aveva messo ai margini della rosa. Questo ha comportato un recupero della forma fisica molto più lento del previsto.
Quando il giocatore ha iniziato a mostrare segnali di ripresa, è coinciso con un’involuzione generale della squadra. Il gioco offensivo si è spento e gli attaccanti hanno ricevuto pochi rifornimenti adeguati, penalizzando ulteriormente le sue prestazioni.
Si è aggiunto poi un equivoco tattico di fondo. Nkunku è stato spesso impiegato come centravanti, un ruolo che non valorizza le sue caratteristiche di esterno o seconda punta di movimento. La necessità di ricorrere all’acquisto di Füllkrug nel mercato invernale ha confermato questo errore di valutazione iniziale. Infine, il tecnico Allegri ha quasi sempre preferito la coppia formata da Leao e Pulisic, concedendogli un minutaggio limitato da titolare.
Per tutte queste ragioni, il Milan ha deciso di metterlo sul mercato. L’obiettivo strategico è chiaro: utilizzare i proventi della sua cessione per finanziare l’acquisto di un nuovo attaccante, più funzionale al progetto tecnico futuro.










