Formula 1, accordo sui motori: più spinta termica

83
Cronache sport formula1
Cronache sport formula1

La Federazione Internazionale dell’Automobile, i team di Formula 1 e i costruttori di power unit hanno raggiunto un accordo per modificare il regolamento tecnico sui motori, la cui entrata in vigore è stata fissata per la stagione 2027. La decisione è maturata nel corso di una riunione cruciale che ha visto la partecipazione dei team principal, del management della Formula 1 e dei rappresentanti dei motoristi.

L’obiettivo è stato quello di correggere alcune criticità emerse dall’analisi delle normative previste per il 2026. L’intesa raggiunta rappresenta un’evoluzione significativa rispetto ai piani originari, posticipando di un anno l’introduzione delle nuove unità propulsive per consentire un adeguamento tecnico più approfondito e mirato.

Il cambiamento più rilevante riguarderà la ripartizione della potenza tra la componente termica e quella elettrica. Si passerà da un rapporto paritario del 50/50 a una nuova configurazione vicina al 60/40, che favorirà il motore a combustione interna (ICE). Questa scelta è nata dalla necessità di superare i limiti strutturali evidenziati dalle simulazioni.

Le regole iniziali, infatti, prevedevano una spinta del motore elettrico fino a 350 kW, ma l’eliminazione del sistema MGU-H e una capacità delle batterie rimasta invariata hanno reso difficile sostenere in modo continuativo una tale potenza. Ciò avrebbe costretto i piloti a complesse strategie di gestione dell’energia, soprattutto nei giri di qualifica e in fase di attacco.

Per risolvere queste problematiche, i vertici della categoria hanno approvato una modifica sostanziale. Le nuove specifiche tecniche prevedono un incremento nominale della potenza del motore a combustione interna di circa 50 kW, equivalenti a poco meno di 70 cavalli. Questo aumento di potenza sarà ottenuto attraverso un maggiore flusso di carburante consentito.

Parallelamente, per bilanciare il sistema, la potenza massima erogata dal sistema di recupero dell’energia (ERS) sarà ridotta di una quota equivalente, anch’essa di circa 50 kW. Questo riequilibrio energetico è il cuore della nuova filosofia tecnica.

Questo intervento mira a rendere le monoposto più intuitive da guidare, restituendo ai piloti un maggiore controllo sulla prestazione. Potranno così mantenere l’acceleratore premuto per tratti più lunghi dei circuiti senza dipendere in modo eccessivo dalla carica residua della batteria, a beneficio dello spettacolo. Anche i piloti stessi hanno contribuito attivamente alla definizione di queste nuove direttive.

L’implementazione delle modifiche nel 2027 concederà ai costruttori il tempo necessario per sviluppare e testare gli adeguamenti hardware richiesti, come la progettazione di serbatoi più capienti. L’iter di approvazione formale prevede ora un voto dei produttori di power unit, seguito dalla ratifica finale tramite voto elettronico del World Motor Sport Council.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome