Mattia Bellucci ha ottenuto la sua prima vittoria in carriera agli Internazionali d’Italia, superando l’argentino Román Andrés Burruchaga. Questo successo gli ha garantito l’accesso al secondo turno del torneo per la prima volta. Sul campo del Foro Italico, il tennista si è distinto non solo per il suo gioco ma anche per il suo abbigliamento.
Indossava infatti una maglia in stile jacquard, un pezzo unico realizzato per l’occasione dal marchio di moda C.P. Company. La collaborazione rappresenta una svolta per Bellucci che, solo un anno prima durante lo stesso torneo, non aveva uno sponsor tecnico e acquistava personalmente il proprio materiale, scegliendo liberamente cosa indossare.
All’inizio di quest’anno, il rapporto con C.P. Company, già avviato per la fornitura di abbigliamento fuori dal campo, si è evoluto. Per la prima volta nella sua storia, l’azienda fondata nel 1971 ha deciso di sponsorizzare tecnicamente un tennista, attratta dall’immagine anticonformista di Bellucci. Il progetto integrato, costruito su misura per l’atleta, ha coinvolto anche Asics per la fornitura delle calzature, unendo un brand di moda a un produttore specializzato.
“Mi sento molto coinvolto”, ha dichiarato Bellucci. “Per l’abbigliamento da campo ho particolare voce in capitolo: mi chiedono cosa mi piaccia e cosa no. Lo stile jacquard è una cosa che apprezzo molto”. La sua passione per i capi vintage e la cultura sportswear degli anni ’80 e ’90 ha trovato una perfetta sintonia con il brand.
Questa partnership riflette la personalità di un atleta che in passato è stato visto allenarsi con la maglia dell’Inter o con t-shirt di icone come John McEnroe. Dopo il kit per l’Australian Open, per il Roland Garros è prevista una nuova divisa con una stampa paisley, ripresa da uno degli archivi storici di C.P. Company degli anni Ottanta.
“Sono contento di indossare questi kit, ma tutto questo deve essere supportato da grandi prestazioni”, ha sottolineato Mattia. L’atleta ha recentemente risalito la classifica ATP, rientrando tra i primi 100 giocatori al mondo e attestandosi alla posizione numero 80. A 24 anni, ha affermato di vivere un momento di svolta mentale.
“Sono a un punto del mio percorso in cui mi sono stufato di mettere solo controllo”, ha spiegato. “Ho capito che a questo livello limitare i danni non è possibile: le partite bisogna andarsele a prendere”. La vittoria contro Burruchaga è stata la dimostrazione di questo nuovo approccio più aggressivo. Nel prossimo turno, Bellucci affronterà un altro argentino, la testa di serie numero 24, Tomás Martín Etcheverry.













