NAPOLI – Volti puliti, fedina penale immacolata, ma le mani già immerse nel business illecito della droga. Un binomio sempre più frequente nelle cronache cittadine, che trova una drammatica conferma nell’operazione condotta la scorsa notte dai Carabinieri nel cuore del rione Sanità. Due ragazzi, di appena 18 e 16 anni, entrambi senza precedenti, sono finiti nella rete dei controlli antidroga, sorpresi in un appartamento trasformato in una piccola ma efficiente base per il confezionamento e lo spaccio di hashish.
Il blitz è scattato nel buio, quando il dedalo di vicoli del quartiere Stella era avvolto nel silenzio. I militari della locale stazione, impegnati in un servizio mirato al contrasto dello spaccio di stupefacenti, avevano concentrato la loro attenzione su un “basso”, un’abitazione al piano terra situata al civico 108 di via Sanità. Un’intuizione investigativa che si è rivelata corretta. L’irruzione è stata rapida e decisa: una volta dentro, i Carabinieri si sono trovati di fronte i due giovanissimi, colti completamente di sorpresa e senza alcuna possibilità di fuga o di disfarsi della merce.
La perquisizione che ne è seguita ha fugato ogni dubbio sulla natura delle loro attività. Sul tavolo e sparsi nell’unica stanza, i militari hanno rinvenuto quello che in gergo viene definito il “kit dello spacciatore”. Cinquanta involucri di hashish, già suddivisi in dosi pronte per essere vendute al dettaglio sulla piazza locale, per un peso complessivo di 120 grammi. Accanto alla sostanza, un bilancino di precisione, indispensabile per pesare accuratamente le dosi, un coltellino con la lama ancora sporca della resina scura della droga e vario materiale per il confezionamento, come ritagli di cellophane e nastro adesivo. Un quadro probatorio inequivocabile che indicava un’attività di spaccio ben avviata e non un semplice consumo personale.
Ciò che più colpisce, e preoccupa, è il profilo dei due ragazzi. Il maggiorenne, da poco entrato nell’età adulta, e il suo complice, ancora minorenne. Entrambi sconosciuti alle forze dell’ordine, “insospettabili” che, forse proprio per la loro giovane età e l’assenza di precedenti, potevano agire con la speranza di passare inosservati. Un fenomeno, quello del reclutamento di giovanissime leve da parte della criminalità, che rappresenta una delle sfide più complesse per gli inquirenti e un segnale allarmante del tessuto sociale.
Al termine delle operazioni, le conseguenze legali si sono differenziate in base all’età. Per il 18enne sono scattate le manette con l’accusa di detenzione di droga a fini di spaccio. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato trasferito presso la sua abitazione, in zona piazza Cavour, dove resterà agli arresti domiciliari in attesa del giudizio. Percorso diverso per il complice 16enne: in quanto minore, è stato denunciato a piede libero alla Procura dei Minori, che ora valuterà la sua posizione. L’operazione riafferma la costante pressione delle forze dell’ordine sul rione Sanità, un territorio di straordinaria bellezza ma anche teatro di persistenti dinamiche criminali che lo Stato è determinato a contrastare senza sosta.











