La truffa del finto figlio a Casoria: si presenta a casa di un’anziana per 700 euro, arrestato 33enne

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Operazione della polizia
Operazione della polizia

CASORIA – Un copione tristemente noto, recitato con fredda lucidità per colpire al cuore e al portafogli una delle fasce più vulnerabili della popolazione. Ma questa volta il finale è stato diverso. Nella mattinata di ieri, giovedì 8 maggio, gli agenti della Polizia di Stato hanno messo fine al piano criminale di un truffatore, traendolo in arresto in flagranza di reato per truffa aggravata ai danni di un’anziana signora residente a Casoria. In manette è finito un uomo di 33 anni, bloccato proprio sulla soglia dell’abitazione della vittima, un istante prima di intascare il denaro.

Tutto ha avuto inizio con una telefonata. Dall’altro capo del filo, una voce maschile, concitata e allarmata, si è presentata come il figlio della donna. “Mamma, ho avuto un problema, ho bisogno subito di soldi”, avrebbe detto il finto parente, mettendo in scena un’emergenza studiata a tavolino per generare panico e annullare ogni capacità di raziocinio. Il racconto, verosimilmente, parlava di un incidente o di un guaio legale improvviso, un problema per cui era necessario un “indennizzo” immediato da versare a un terzo soggetto per evitare conseguenze peggiori. La cifra richiesta: 700 euro. Una somma non esorbitante, scelta appositamente per essere più facilmente reperibile e per non destare eccessivi sospetti.

L’anziana, spaventata e preoccupata per le sorti del presunto figlio, è caduta nella trappola psicologica. Il truffatore al telefono l’ha rassicurata che di lì a poco un suo conoscente sarebbe passato a ritirare la somma, chiudendo la conversazione in fretta per impedirle di fare verifiche. Fortunatamente, qualcosa nel piano non ha funzionato come previsto. Una segnalazione, forse partita da un vicino insospettito o dalla stessa vittima che, in un momento di lucidità, ha allertato le forze dell’ordine, ha fatto scattare l’intervento della Squadra Mobile di Napoli.

Gli agenti, specialisti nel contrasto a questo odioso fenomeno criminale, si sono immediatamente recati sul posto. Con la massima discrezione, hanno predisposto un servizio di appostamento nei pressi dell’abitazione della signora, attendendo l’arrivo del “riscossore”. L’attesa non è durata a lungo. Poco dopo, il 33enne si è presentato al portone, pronto a concludere l’affare. Ma ad attenderlo non c’era solo l’anziana con i suoi risparmi. Nel momento esatto in cui l’uomo si apprestava a entrare in azione, è stato prontamente bloccato e circondato dai poliziotti, che lo hanno immobilizzato prima che potesse mettere le mani sul denaro.

Condotto presso gli uffici della Questura per le formalità di rito, il 33enne è stato dichiarato in stato di arresto con l’accusa di truffa aggravata, un reato che prevede pene più severe proprio in virtù della minorata difesa della vittima. L’operazione conferma l’incessante impegno della Polizia di Stato nel proteggere i cittadini più fragili e ribadisce l’importanza della collaborazione e della denuncia. Le forze dell’ordine invitano ancora una volta a diffidare di qualunque richiesta di denaro telefonica, a non aprire la porta agli sconosciuti e a contattare sempre il 112 in caso di minimo dubbio, verificando l’identità del parente attraverso i suoi contatti abituali.

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