Bagnoli, concerto blindato: i Carabinieri arrestano due pusher. Sequestrati quasi 2,5 chili di droga

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NAPOLI – Doveva essere una serata di musica e divertimento per le migliaia di giovani accorsi all’ex base NATO di Bagnoli per il concerto di Ozuna e Anuel, ma per due uomini si è trasformata nella fine della loro attività illecita. Un imponente servizio anti droga, orchestrato dai Carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Bagnoli, ha stroncato sul nascere un vasto giro di spaccio, portando all’arresto di due pusher e al sequestro di quasi due chili e mezzo di stupefacenti, pronti a invadere il mercato del concerto.

L’operazione è scattata nel pomeriggio di ieri, 23 luglio 2026. Mentre l’area dell’ex base NATO iniziava a popolarsi di fan, l’attenzione dei militari, impegnati in un discreto servizio di osservazione, è stata catturata da una coppia sospetta. Erano le 16:30 circa quando i Carabinieri hanno notato due individui in sella a uno scooter che si muovevano con fare guardingo. È bastato un incrocio di sguardi tra gli investigatori per decidere di avviare un pedinamento. Lo scooter ha percorso viale della Liberazione, per poi imboccare via Plinio e fermarsi davanti a un anonimo palazzo. I due, identificati successivamente come Andrea Rescigno e Carmine Forlingieri, sono scesi dal mezzo e si sono diretti con passo svelto all’interno dell’edificio.

I militari, muovendosi con la massima cautela per non destare sospetti, li hanno seguiti fino a individuare l’appartamento in cui erano entrati. A quel punto, compreso che quello poteva essere il covo utilizzato come base logistica per lo stoccaggio della droga, è stato dato il via al blitz. L’irruzione è stata rapida e fulminea, cogliendo i due completamente di sorpresa. La perquisizione che ne è seguita ha immediatamente confermato i sospetti degli investigatori, trasformandoli in schiaccianti certezze.

All’interno dell’appartamento è stato scoperto un vero e proprio market della droga. Occultati in vari punti della casa, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato un quantitativo ingente di sostanze. Ben 1 chilo e 372 grammi di hashish, già suddiviso in panetti pronti per essere tagliati in dosi, e 1 chilo e 107 grammi di marijuana, conservata in diverse buste di cellophane. Il totale, quasi due chili e mezzo di stupefacenti, avrebbe potuto fruttare decine di migliaia di euro una volta piazzato tra il pubblico del concerto. A completare il quadro, sono stati sequestrati anche bilancini di precisione e tutto il materiale necessario per il confezionamento delle singole dosi, prova inconfutabile dell’attività di spaccio su larga scala. Nelle tasche di Rescigno e Forlingieri, inoltre, sono state trovate alcune dosi già pronte, probabile “campionario” o merce per le prime, immediate vendite.

L’ipotesi investigativa è chiara: i due si stavano preparando a trasformare l’evento musicale in una piazza di spaccio a cielo aperto, approfittando della grande affluenza di giovani. Grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri, il piano è stato sventato. Per Andrea Rescigno e Carmine Forlingieri, al termine delle formalità di rito, si sono aperte le porte del carcere, dove resteranno a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’operazione ribadisce ancora una volta l’impegno costante dell’Arma nel contrasto al traffico di stupefacenti, specialmente in contesti di aggregazione giovanile, a tutela della sicurezza e della salute pubblica.

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