Folle inseguimento a Marano: 22enne fugge all’alt, bloccato con pistola e coltelli

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Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

MARANO DI NAPOLI – Una paletta che si alza nel buio, il rombo di un motore che accelera invece di fermarsi e una Smart che si trasforma in un proiettile impazzito per le vie della città. È iniziata così, come una scena da film d’azione, la notte di alta tensione che ha portato all’arresto di Raffaele Nitrone, 22enne del posto già noto alle forze dell’ordine. Un inseguimento mozzafiato che si è concluso con la scoperta di un piccolo ma inquietante arsenale a bordo della sua utilitaria.

Tutto ha avuto inizio ieri sera, in via Veneto, una delle arterie principali di Marano. I carabinieri della Compagnia locale, supportati dai militari della stazione, stavano eseguendo un ordinario posto di controllo alla circolazione stradale, un’attività di routine per garantire la sicurezza del territorio. L’attenzione dei militari è stata attirata da una Smart che si avvicinava. Un’auto come tante, ma l’istinto e l’esperienza hanno suggerito di fermarla per un accertamento.

Nel momento in cui la paletta si è alzata, intimando l’alt, il conducente ha preso una decisione che ha cambiato il corso della sua serata e, forse, della sua vita. Anziché accostare, ha pigiato con violenza sull’acceleratore, superando di slancio il posto di blocco e dando il via a una fuga disperata. La reazione dei carabinieri è stata immediata. Saliti a bordo della gazzella, si sono lanciati all’inseguimento della piccola city car, che tentava di far perdere le proprie tracce sfruttando la sua agilità nel dedalo di strade cittadine.

L’inseguimento è stato breve ma intenso. La Smart sfrecciava tra le vie, con svolte improvvise a destra e a sinistra, mettendo a repentaglio la sicurezza degli altri automobilisti e di eventuali passanti. Una corsa folle, terminata pochi minuti dopo quando il fuggitivo si è trovato la strada sbarrata. Davanti a lui, un’altra gazzella dell’Arma, posizionata strategicamente per chiudergli ogni via di fuga. In trappola, al 22enne non è rimasto altro che fermare la sua corsa.

Alla guida è stato identificato Raffaele Nitrone. Il suo nervosismo era palpabile e ha insospettito ulteriormente i militari, che hanno immediatamente proceduto a una perquisizione approfondita del veicolo e della sua persona. È stato a quel punto che il motivo di quella fuga disperata è diventato drammaticamente chiaro. Nascosti nell’abitacolo, i carabinieri hanno trovato una pistola giocattolo, replica perfetta di un’arma vera, ma resa estremamente pericolosa dalla rimozione del tappo rosso obbligatorio per legge. Un oggetto che, nel buio della notte, sarebbe stato indistinguibile da un’arma letale. Ma non era tutto. Insieme alla pistola, sono spuntati fuori due coltelli a serramanico e un paio di guanti neri. Un kit che ha subito fatto pensare a intenzioni criminali ben precise. Si preparava a compiere una rapina? Un’aggressione?

Di fronte a tali prove, per Raffaele Nitrone sono scattate le manette. Condotto in caserma, è stato dichiarato in arresto con le pesanti accuse di resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di armi. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, il 22enne è stato tradotto in carcere, dove ora si trova in attesa di giudizio. Le indagini, tuttavia, non si fermano: gli inquirenti lavorano ora per capire quale fosse il piano del giovane e se la sua fuga fosse legata a un crimine imminente.

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