Giovanni Malagò ha ufficialmente sciolto le riserve, annunciando la sua intenzione di candidarsi alla presidenza della Federazione Italiana Giuoco Calcio. La decisione, attesa da settimane nel panorama sportivo nazionale, pone fine a un periodo di intense consultazioni e riflessioni. L’ex presidente del Coni si prepara quindi a entrare formalmente nella corsa per la massima carica del calcio italiano.
L’annuncio è arrivato a margine di un evento ufficiale della Lega Serie A. “Ho sempre detto che avrei chiarito la mia posizione subito dopo aver completato il giro di incontri istituzionali e aver ricevuto il parere di tutte le componenti”, ha dichiarato Malagò, sottolineando il suo rispetto per il processo. “Confermo che depositerò in Federcalcio la mia candidatura alla presidenza”.
La mossa è stata preceduta da un passaggio fondamentale: l’endorsement ufficiale da parte della Lega Serie B. Quest’ultima rappresentava l’ultima componente federale di cui Malagò attendeva un orientamento chiaro prima di procedere. Il sostegno della LNPB è stato quindi l’elemento decisivo che ha sbloccato la situazione e ha portato all’annuncio.
La Lega Serie B ha comunicato la sua scelta attraverso una nota ufficiale, spiegando di aver completato un percorso di analisi incentrato su metodo e contenuti programmatici. Il documento sottolinea come il percorso fosse finalizzato a individuare la figura più adatta a guidare la Federazione nella prossima fase.
“L’esito della consultazione che il Presidente Paolo Bedin ha svolto in questi giorni con le singole società ha registrato un deciso orientamento sulla figura di Giovanni Malagò”, si legge nel comunicato della Lega B. Sulla base di questo ampio consenso interno, la Lega ha quindi deciso di convergere sul nome dell’ex numero uno del Comitato Olimpico.
Ora, una volta avvenuta la formalizzazione della candidatura, si passerà a una fase successiva di analisi approfondita del relativo programma elettorale che Malagò presenterà. Il percorso verso l’Assemblea Elettiva Federale, fissata per il prossimo 22 giugno, entra così in una fase cruciale. Con la discesa in campo di una figura di alto profilo come Malagò, la competizione per la guida della FIGC si delinea in modo più netto.







