La Lega Serie A ha pubblicato un comunicato molto critico nei confronti del prefetto di Roma, Lamberto Giannini, in seguito alla sua decisione di posticipare il derby della capitale. La partita, inizialmente programmata dalla Lega per domenica alle 12:30, è stata spostata a lunedì alle 20:45.
Questo provvedimento, preso per garantire la contemporaneità delle partite tra squadre in corsa per gli stessi obiettivi, ha causato il rinvio di altre quattro gare: Genoa-Milan, Como-Parma, Juventus-Fiorentina e Pisa-Napoli. La Lega ha sottolineato come questa modifica inciderà su circa 300.000 tifosi, che subiranno notevoli disagi logistici ed economici.
Nel suo comunicato, la Lega ha evidenziato una presunta contraddizione, affermando che la decisione del prefetto va contro la sua stessa indicazione, espressa a inizio stagione, di non far disputare la stracittadina in orario notturno. La critica più aspra riguarda però quello che è stato definito un pericoloso precedente per il sistema sportivo italiano.
L’organo di governo della Serie A ha denunciato una “tendenza interventista delle Prefetture e delle Questure”, accusate di modificare i calendari sportivi senza considerare le conseguenze per club, tifosi, calciatori e broadcaster nazionali e internazionali, che avevano già pianificato la programmazione degli eventi.
La ragione dello spostamento risiede nella volontà di evitare un eccessivo affollamento nella zona dello stadio Olimpico, dove domenica si terrà anche la finale del torneo di tennis Internazionali d’Italia. Il prefetto Giannini ha agito per motivi di ordine pubblico.
Tuttavia, la Lega ha contestato fermamente questa motivazione. Ha sostenuto che le autorità temono di non riuscire a gestire due eventi che si svolgono a poche centinaia di metri di distanza, nonostante l’orario distanziato. È stato citato come esempio il recente precedente di Lazio-Inter, giocato in contemporanea con il torneo di tennis senza tensioni.
Inoltre, la Lega ha fatto notare che la finale di tennis coinvolge un numero limitato di spettatori, circa 10.000, un afflusso gestibile rispetto alle oltre 50.000 persone presenti in altre occasioni durante il torneo. La scelta di fissare il derby alle 12:30 era stata fatta proprio per minimizzare le sovrapposizioni.
La Lega Serie A ha concluso il comunicato invitando le autorità a revocare il provvedimento. Ha avvisato che lo spostamento a lunedì, giorno in cui è stato proclamato uno sciopero dei trasporti, potrebbe generare nuove criticità. In caso di mancata revoca, ha annunciato che procederà in ogni sede opportuna, inclusa quella legale, per tutelare la competizione e gli interessi del campionato.










