Vieri sulla finale: “Inter favorita, occhio alla Lazio”

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Cronache sport calcio
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Christian Vieri, ex attaccante di entrambe le squadre e ambasciatore della Lega Calcio, ha presentato la finale di Coppa Italia tra Inter e Lazio. Secondo l’ex bomber, la partita non avrà nulla a che vedere con l’ultimo scontro in campionato. “Stavolta le motivazioni sono a mille, c’è un trofeo da vincere e cambia tutto. L’Inter tiene molto alla doppietta e avrà già cancellato la gioia dello scudetto”.

I nerazzurri, per Vieri, partono favoriti. “È di gran lunga la squadra migliore in Italia, lo ha dimostrato. Ma attenzione alla Lazio: ha avuto mille problemi, ma una vittoria può riscattare una stagione e questo ti manda in campo con il coltello tra i denti. Simone Inzaghi si aspetta giustamente una partita completamente diversa”.

L’analisi si è poi spostata sul tecnico dell’Inter, elogiato per la sua gestione. “Inzaghi non pensa mai che sia tutto un dramma. Ha saputo togliere le tossine alla squadra nei momenti complessi e ha dimostrato un carattere forte nel trattare con giocatori di grande personalità, senza timore di fare scelte difficili. La gestione del gruppo è la cosa più complessa e a lui riesce bene”.

Vieri ha sottolineato il valore del lavoro di Inzaghi, che ha evoluto la squadra. “Ha conservato le caratteristiche positive della gestione precedente, aggiungendo giovani forti e nuove idee. Ha costruito una macchina da gol che gioca il più bel calcio della Serie A. I meriti sono sia psicologici che tecnici, supportati da una società che ha operato benissimo sul mercato”.

Un pensiero è andato a Lautaro Martinez, definito un potenziale recordman. “Potrà diventare il più grande cannoniere di sempre nella storia nerazzurra. Ha la mentalità di chi non si ferma mai e fa gol in ogni modo. È il giocatore più pericoloso per la Lazio, con l’occasione storica di alzare due trofei in pochi giorni”.

Sul futuro di Alessandro Bastoni, Vieri ha espresso una posizione chiara. “Deve decidere lui, con il cuore e con la testa. Nessuno può mettersi nei suoi panni. Ha subito un trattamento che non meritava e farà le sue valutazioni. Per l’Inter è strategico, ma non esistono calciatori insostituibili. Anche Messi ha lasciato il Barcellona”.

Infine, un’analisi sulla Lazio. “È una squadra di uomini veri. Il lavoro di Sarri è stato sottovalutato: ha tenuto insieme il gruppo con dignità ed esperienza. Il ritorno del pubblico può essere un fattore chiave. Zaccagni è imprevedibile, la rosa è di livello. Sono sfavoriti sulla carta, ma la finale resta aperta”.

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