NAPOLI – Ancora un episodio di microcriminalità violenta nel cuore pulsante e caotico della città. Piazza Garibaldi, crocevia di vite e spesso teatro di illegalità, è stata la scena di una rapina in pieno giorno nel pomeriggio di ieri, conclusasi con l’arresto di due uomini da parte della Polizia di Stato. I due, un 36enne e un 37enne già noti alle forze dell’ordine, dovranno rispondere della pesante accusa di rapina impropria e sono stati inoltre denunciati per ricettazione.
La sequenza, rapida e brutale, si è consumata tra la folla distratta che anima costantemente la piazza antistante la Stazione Centrale. I due malviventi, agendo con una tecnica apparentemente collaudata, hanno adocchiato la loro preda e si sono avvicinati con fare disinvolto. Con un gesto fulmineo, uno dei due ha sfilato una banconota dalla tasca di un uomo. Un borseggio che, in pochi istanti, si è trasformato in rapina.
La vittima, infatti, si è accorta immediatamente del furto e, con un moto di reazione, ha tentato di bloccare il ladro per recuperare il maltolto. È stato in quel preciso momento che la situazione è degenerata. Il complice, senza esitazione, è intervenuto con violenza, spintonando con forza il malcapitato e facendolo rovinare pesantemente al suolo. Un’aggressione finalizzata a garantire la fuga con la refurtiva, che qualifica il reato come “rapina impropria”: un furto che diventa rapina nel momento in cui si usa violenza o minaccia per assicurarsi il possesso della cosa sottratta o l’impunità.
La scena non è però sfuggita agli occhi attenti degli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico. Le pattuglie erano presenti in forze nell’area nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio, predisposti proprio dalla Questura di Napoli per arginare il dilagante fenomeno criminale che affligge la zona. I poliziotti sono intervenuti con prontezza, lanciandosi all’inseguimento dei due fuggitivi.
La corsa dei malviventi è durata poco. Dopo un breve ma concitato inseguimento tra le vie adiacenti alla piazza, i due sono stati raggiunti e bloccati in via Carmignano. Sottoposti a perquisizione, sono stati trovati in possesso non solo della banconota appena sottratta, prova schiacciante del reato, ma anche di un portafogli. Interrogati sulla provenienza di quest’ultimo, i due non hanno saputo fornire alcuna giustificazione plausibile, facendo scattare così anche la denuncia per il reato di ricettazione.
Condotti presso gli uffici della Questura per le formalità di rito, i due uomini sono stati tratti in arresto. Questo ennesimo episodio riaccende i riflettori sulla questione sicurezza in una delle aree più critiche di Napoli, confermando al contempo l’importanza di un presidio costante e visibile delle forze dell’ordine come deterrente e strumento di repressione immediata.






