Nessuna tattica attendista. Vincenzo Italiano ha anticipato che nel summit con la dirigenza del Bologna ‘ci diremo tutto’. L’incontro, in programma nelle prossime ore, sarà decisivo per definire il futuro del progetto tecnico, nonostante esista una forte fiducia reciproca tra le parti.
La questione principale non riguarda il contratto, in scadenza nel 2027, ma le garanzie tecniche per la prossima stagione. L’allenatore ha chiesto di poter disporre di una squadra competitiva, capace di lottare da subito per un ritorno nelle competizioni europee, anche a fronte di cessioni che si preannunciano significative.
‘Il prossimo anno non ci saranno le coppe e bisognerà cambiare la programmazione’, ha dichiarato Italiano prima della vittoria contro il Napoli. ‘Senza questo impegno bisognerà sedersi a tavolino per arrivare a essere competitivi e tornare in Europa’. Una richiesta esplicita che pone le basi per la discussione.
Sul tavolo ci sono infatti diverse possibili partenze importanti. I nomi più discussi sono quelli di Jhon Lucumí, Remo Freuler e il giovane talento Jonathan Rowe, seguito con interesse da club della Premier League. Sostituire giocatori di questo calibro rappresenterà la sfida principale per la società.
Italiano si presenta al confronto con una posizione di forza, forte dei risultati ottenuti. Ha riportato a Bologna un trofeo, la Coppa Italia, dopo 51 anni, ha condotto la squadra a un passo dalla vetta della classifica e ai quarti di finale di Europa League, uscendo contro l’Aston Villa. Le vittorie di prestigio, come quelle a Roma e Napoli, pesano sul tavolo delle trattative.
Questi successi si contrappongono a un periodo di flessione di circa due mesi, condizionato però da infortuni pesanti che hanno privato la squadra di elementi chiave come Lukasz Skorupski, Federico Bernardeschi e lo stesso Freuler. Il nome del tecnico, inoltre, è tornato a circolare negli ambienti delle grandi squadre.
Dal canto suo, la società rossoblù non ha intenzione di perdere il proprio allenatore. L’obiettivo è aprire un ciclo vincente con lui, ispirandosi al modello di continuità tecnica e programmatica costruito da Gian Piero Gasperini con l’Atalanta. Il club è convinto di avere le carte in regola per trattenerlo.
A rassicurare lo stesso Italiano c’è la comprovata abilità del Bologna sul mercato. In passato, la dirigenza ha saputo gestire cessioni illustri come quelle di Riccardo Calafiori e Joshua Zirkzee, vincendo poi la Coppa Italia, e ha sostituito Dan Ndoye con la scoperta di Rowe.
Il futuro è ancora tutto da scrivere, ma la permanenza di Italiano a Bologna fino alla scadenza del 2027 non è un’ipotesi remota. Tutto dipenderà dalla capacità del club di presentare un progetto ambizioso che soddisfi la comune volontà di tornare protagonisti sulla scena europea.






