La tensione è salita a livelli altissimi durante il terzo set della sfida tra Jannik Sinner e Daniil Medvedev. Il tennista russo aveva appena annullato una palla break cruciale, mantenendo il proprio turno di servizio in un momento decisivo del parziale. L’equilibrio del confronto era massimo.
Da alcuni game, Jannik Sinner aveva mostrato segnali di affaticamento. L’azzurro ha iniziato a toccarsi la coscia destra con insistenza, evidenziando un disagio che non è sfuggito all’occhio attento del suo avversario. Al termine del game, ha quindi deciso di richiedere l’intervento del fisioterapista.
È scattato così il medical timeout. Il professionista sanitario è entrato in campo per trattare la coscia destra del tennista altoatesino, che si è sdraiato a terra per ricevere le cure necessarie a causa di un evidente problema muscolare.
La situazione non è però andata a genio a Daniil Medvedev. Il russo si è avvicinato con passo deciso alla postazione della giudice di sedia per chiedere spiegazioni sulla natura del problema fisico di Sinner, sollevando un dubbio sulla regolarità dello stop.
La sua protesta si è basata su un punto specifico del regolamento. Un medical timeout di tre minuti può essere concesso per trattare un infortunio acuto, ma non per i crampi. Questi ultimi, considerati una conseguenza della perdita di condizione e non un trauma, possono essere gestiti solo durante i normali cambi di campo.
“È un crampo?”, ha chiesto Medvedev all’arbitro. “Se è un crampo non può essere trattato con un timeout medico”. La sua insistenza ha messo pressione sulla giudice di sedia, chiamata a gestire un momento di grande nervosismo e a garantire il corretto svolgimento del gioco.
La risposta dell’ufficiale di gara è stata però chiara e pronta. Dopo una rapida verifica, ha comunicato al tennista russo che si trattava di un problema muscolare e non di crampi, legittimando di fatto l’intervento medico richiesto da Sinner. La procedura seguita è risultata quindi pienamente conforme alle regole.
Di fronte alla spiegazione, Medvedev ha mostrato un’espressione rassegnata, pur con un velo di scetticismo. Con un cenno del capo e un “Ok” appena sussurrato, ha accettato la decisione ed è tornato alla sua postazione, chiudendo un episodio che ha evidenziato la grande posta in palio.




