La Juventus ha ufficializzato il completamento dell’operazione per l’acquisto del J Hotel. L’acquisizione, annunciata nei mesi scorsi, è stata finalizzata con un pagamento di 23 milioni di euro a favore di Ream Sgr, la società di gestione del Fondo J Village. L’operazione è stata finanziata per circa il 75% attraverso una nuova linea di credito a medio-lungo termine concessa da Deutsche Bank a condizioni definite convenienti.
Essendo il Fondo J Village partecipato al 41% dallo stesso club, l’esborso netto effettivo per la Juventus sarà di 14 milioni di euro. Entro la fine dell’anno, infatti, il Fondo delibererà la distribuzione di un dividendo e la Juventus riceverà una quota di sua spettanza pari a 9 milioni.
Con questa mossa, la società completa il proprio portafoglio di immobili strategici nell’area della Continassa, dove svolge gran parte del suo business. Il patrimonio include già lo stadio, il museo, il megastore, il J Medical, la sede sociale, il centro d’allenamento e il creator lab, oltre al centro sportivo di Vinovo. Pochi altri club europei possono vantare un simile patrimonio immobiliare, il cui valore di mercato è stimato essere più del doppio del costo residuo contabile.
L’acquisto dell’edificio presenta una serie di vantaggi economici per la Juventus, che già gestiva l’attività alberghiera attraverso la sua controllata B&W Nest. I costi legati all’ammortamento e agli oneri finanziari avranno un impatto sui conti inferiore rispetto al canone d’affitto sostenuto finora. Inoltre, l’accorpamento della proprietà consentirà di creare sinergie capaci di generare un incremento dei ricavi nel medio-lungo periodo.
Il J Hotel, che riserva un’ala dedicata alla prima squadra, rappresenta già un’attività redditizia. La struttura ha fatturato quasi 8 milioni di euro (7,7 nel 2024-25), registrando negli ultimi anni oltre 200mila presenze da 130 paesi diversi.
Questa operazione immobiliare non avrà alcun effetto negativo sul rispetto dei parametri finanziari di UEFA e FIGC; al contrario, è previsto un leggero miglioramento del conto economico. L’investimento non andrà a penalizzare le strategie di rafforzamento della rosa. L’iniziativa, come specificato in una nota ufficiale, permetterà di creare valore da reinvestire a beneficio del core business della Juventus, che rimane l’attività sportiva.










