La corsa di Luciano Darderi agli Internazionali d’Italia si è conclusa in semifinale, dove è stato sconfitto dal norvegese Casper Ruud. La partita è stata visibilmente condizionata dalla stanchezza fisica e mentale accumulata dall’atleta italiano nel corso di una settimana eccezionale al Foro Italico, che lo ha visto battere anche il numero 3 del mondo Zverev.
Nonostante l’esito dell’incontro, Darderi ha lasciato il campo con grande orgoglio e soddisfazione. “Questa semifinale per me vale come un trofeo vinto”, ha dichiarato in conferenza stampa, sottolineando l’importanza di un traguardo raggiunto per la prima volta in un Masters 1000.
L’azzurro ha poi dedicato il risultato alle due figure più importanti della sua vita. “La dedico a mia nonna, che purtroppo non c’è più, e a mio padre. Il suo sogno era che io diventassi un tennista professionista, e credo che ce l’abbiamo fatta”. Ha aggiunto parole di profonda gratitudine per il padre: “Se oggi sono quello che sono, come atleta e come persona, dentro e fuori dal campo, lo devo a lui. Ha fatto di tutto per farmi diventare un giocatore”.
Analizzando la partita contro Ruud, Darderi ha ammesso con onestà le sue difficoltà. “Non avevo più benzina, avevo dato il massimo nei giorni scorsi e mi scuso con il pubblico. Lui è partito subito forte, mentre io ero già in riserva”. Ha anche rivelato di aver sperato, invano, in un aiuto dall’interruzione per pioggia: “Speravo che la pausa potesse darmi una mano, ma non è stato così”.
Questo torneo ha segnato un evidente salto di qualità nel percorso del tennista, che grazie a questo risultato entrerà per la prima volta tra i primi 20 del mondo, raggiungendo la posizione numero 16 del ranking ATP. “Se due settimane fa mi avessero detto che avrei fatto la semifinale a Roma, non ci avrei creduto”, ha confessato.
La vittoria nei quarti di finale sul Campo Centrale rimane il momento più significativo della sua avventura. “È stata un’esperienza da sogno, quella è senza dubbio la cartolina più bella del torneo”. Il risultato ottenuto a Roma ha rafforzato la sua fiducia: “Ora so di poter competere a questi livelli nei grandi tornei. Mi sento più maturo, ma sono consapevole di dover ancora migliorare tantissimo”. L’atleta ha concluso ringraziando il pubblico per l’affetto e l’organizzazione per il supporto.





